Corsair e Team Exeed per Save the Children: raccolti 100.000 euro

Corsair e Team Exeed per Save the Children: raccolti 100.000 euro

Ancora una volta il mondo degli eSports si intreccia con quello della beneficenza dando vita a un connubio oggi più solido che mai. In questo caso si tratta di un’iniziativa organizzata da Corsair che ha visto come grande protagonista anche il Team Exeed, tra i primi club professionistici in Italia. Ormai milioni di persone seguono i tornei e le competizioni dei player professionisti, un mercato in continua espansione che sceglie sempre più spesso di sfruttare la propria popolarità e il proprio bacino di utenti anche per fare del bene.

LA MARATONA – Quello di cui parliamo è un messaggio importante destinato a coinvolgere le generazioni più giovani, per sensibilizzarle sui problemi che affliggono molti loro coetanei nel mondo. Una dimostrazione che gli eSports possono raggiungere quella fetta di pubblico rappresentata dalla Generazione Z che è molto difficile intercettare attraverso altre realtà. La risposta è stata immediata e di grande successo: la raccolta totale in favore di Save the Children ha superato quota 100.000 euro, ed è avvenuta unicamente tramite donazioni su Twitch.tv.

TEAM EXEED – Al risultato ha contribuito anche Exeed con il suo fondatore Federico Brambilla, tra i primi a partecipare insieme ad altri team e pro-player sponsorizzati Corsair. Durante la sola diretta di Exeed si sono contati più di 15.000 utenti unici e 24.000 visualizzazioni. “Ringrazio Corsair e faccio i complimenti per l’iniziativa, ci tenevo molto a partecipare e sensibilizzare la community degli esport, soprattutto quella più giovane di Fortnite, su un tema così delicato come quello legato ai problemi dell’infanzia e dell’adolescenza”, ha commentato Brambilla, aggiungendo che “Save The Children da sempre si batte per tutelare i bambini, e quindi quale movimento migliore se non quello dei videogiochi, che parla proprio ai giovanissimi, per far capire ai nostri ragazzi che fuori dalle loro case c’è un mondo che ha bisogno di aiuto?”.

UN CONNUBIO VINCENTE – “È giusto che il mondo degli esport sfrutti la propria popolarità e la propria potenza comunicativa per fare del bene. Siamo un movimento giovane, fatto di giovani e che parla ai giovani”, ha poi concluso il fondatore, confermando quel trend che oltreoceano ha dato vita ad un vero e proprio movimento. Il sodalizio fra il mondo degli eSport e l’universo della beneficenza sta segnando da anni le piattaforme di streaming. Tra il 2012 e il 2017 le maratone benefiche su Twitch hanno raccolto oltre 75 milioni di dollari, una cifra che stando alle comunicazioni più recenti potrebbe essere addirittura raddoppiata negli ultimi tre anni.

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