Da FIFA alle scommesse: Electronic Arts non esclude l’idea

Da FIFA alle scommesse: Electronic Arts non esclude l’idea

Raggiungere gli utenti ovunque essi siano. Anche nel giro d’affari delle scommesse. Andrew Wilson, amministratore delegato di Electronic Arts (il produttore della serie FIFA), ha aperto uno spiraglio nel futuro della società e ha sottolineato che “gli oltre 40 anni in questa industria” possono servire ad allargare il portafoglio di servizi. Tra cui le scommesse e il cloud gaming, che sta sperimentando con Project Atlas.

AZZARDO – Se la scelta di puntare sullo streaming, sulla falsa riga di Google Stadia e Project xCloud di Microsoft, è quasi convenzionale, quella delle scommesse è tutt’altro che scontata. Specialmente considerando che, da molte parti, Electronic Arts è stata spessa criticata per aver abbondato con la presenza delle cosiddette “loot box” in videogiochi come Star Wars: Battlefront. Le loot box permettono di ricavare oggetti casuali, spesso pagando con denaro reale: un meccanismo che, secondo i regolatori di alcuni Paesi europei, è fin troppo simile al gioco d’azzardo ed è stato ampiamente criticato anche dai giocatori.

FUTURO – Eppure, Wilson è stato franco: “Bisogna pensare al futuro del consumo dell’intrattenimento”. Cosa significa? “Dovreste pensare a come ingaggeremo i giocatori attraverso la loro quotidianità con altre cose che potrebbero interessarli e che ruotano attorno all’esperienza di gioco: una di queste potrebbero essere le scommesse”, ha spiegato il dirigente di EA. Aggiungendo, però, che si tratta di potenziali progetti futuri a lungo termine, nella misura di oltre 5 anni da oggi. Non bisogna aspettarsi insomma che la società passi a concorrere nel settore delle scommesse tanto presto, ma il fatto che ci stia pensando è già indicativo di come un colosso dell’intrattenimento videoludico veda il proseguimento dell’industria.

AFFARI – Gli eSports sono un primo esempio di come seguire i videogiocatori. Le scommesse, nella visione di EA, potrebbero essere un ulteriore complemento. Le microtransazioni nei suoi videogame sono ormai un giro d’affari molto florido: quasi 800 i milioni di dollari guadagnati nell’ultimo anno dalla multinazionale di Redwood City, in particolare grazie alla modalità Ultimate Team di FIFA. Le scommesse sugli sport elettronici, poi, sono un mercato in espansione al punto che anche lo Stato del Nevada, dove si trova Las Vegas, ha dato il via libera durante la quarantena, periodo nel quale gli sport tradizionali sono stati necessariamente bloccati.

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