Il nuovo processore per gli smartwatch Wear OS che migliora autonomia e prestazioni

Il nuovo processore per gli smartwatch Wear OS che migliora autonomia e prestazioni

Qualcomm, azienda leader nella produzione di microprocessori e SoC per smartphone e prodotti connessi, annuncia oggi l’arrivo di un nuovo System-on-a-Chip per smartwatch Android e Wear OS. Si tratta del nuovo Qualcomm Snapdragon Wear 4100+, che arriva a circa un anno e mezzo dal lancio di Wear 3100 che avrebbe dovuto rilanciare il mondo degli smartwatch Android un po’ stagnante. Non è esattamente quello che è successo in questo lasso di tempo, ma questo nuovo processore sembra garantire performance migliorate abbastanza da poter di nuovo ingolosire i vari produttori.

Esattamente come il predecessore, anche qui abbiamo un sistema big.LITTLE, con un SoC principale SDM429w completamente rinnovato e che passa dal processo produttivo a 28 nanometri a quello a 12 nanometri. Un salto in avanti dovuto, in un modo di smartphone che utilizzano processi produttivi a 7 nanometri. Questa miniaturizzazione permetterà ai componenti non solo di occupare meno spazio, ma sopratutto di consumare molto meno. Si parla di un 25% di risparmio energetico in più a fronte di un miglioramento delle performance dell’85%. a supporto di questo SoC ci sarà una versione migliorata del co-processore Qualcomm QCC1110 lanciato due anni fa. Questo co-processore si occuperà di funzionare a regimi energetici estremamente contenuti quando l’orologio sarà in stand-by.

Tornando al SoC SDM429w questo non avrà solo un processo produttivo più moderno ma anche nuovi core Cortex-A53 che lavoreranno fino a 1,7GHz, una nuova GPU Adreno A504 e una frequenza medio di funzionamento più alta (750 MHz). Il nuovo QCC1110 migliorato invece supporterà ora fino a 64.000 colori (prima erano 16) e molte nuove funzioni. Quando l’orologio sarà in standby, oltre a mostrare un quadrante molto più ricco di dettagli e colori, avremo un costante aggiornamento sui passi, sul battito cardiaco e sui promemoria.

Riassumendo i miglioramenti in numeri Qualcomm parla di un 85% in più di velocità per la CPU, di un 85% di prestazioni in più della memoria, di una velocità del 250% in più della GPU e di un 2x per quanto riguarda miglioramenti per la fotocamera. Perché sì, Qualcomm prevede che sempre più smartwatch avranno una fotocamera frontale per le videochiamate nei prossimi anni. Nell’uso pratico gli smartwatch con Snapdragon Wear 4100+ avvieranno le applicazioni più velocemente e avranno un’interfaccia più fluida. Entrambe caratteristiche per cui Wear OS, ha sempre sofferto rispetto ai concorrenti come watchOS di Apple. Nel mondo degli smartwatch Android l’unico modo per sopperire a questi difetti era aumentare la frequenza di lavoro della CPU o aumentare la RAM, riducendo però l’autonomia.

In più gli orologi dotati di questa piattaforma potranno anche supportare pienamente il 4G fino a 150Mbps anche con pieno supporto alle eSIM. Gli altri componenti del SoC promettono poi altri miglioramenti, come il supporto al Bluetooth 5.0, lo streaming audio A2DP e miglioramenti nel posizionamento GPS.

Tutto questo nuovo sistema permetterà agli sviluppatori di realizzare applicazioni più complesse e complete anche dal punto di vista del design e di garantire funzionalità avanzate anche quando lo schermo è in standby, per esempio mostrando il tragitto su una mappa durante una sessione di trekking.

Il primo smartwatch a utilizzare questo SoC sarà il nuovo TicWatch Pro 3 di MobVoi. Vi daremo sicuramente maggiori dettagli non appena saranno disponibili.



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