7 mesi con Google Stadia: cosa funziona, e cosa no (video)

7 mesi con Google Stadia: cosa funziona, e cosa no (video)

Sono ormai 7 mesi che sto utilizzando Stadia e nonostante un lancio tutt’altro che impeccabile, devo dire che con il passare del tempo ne sono successe di cose nel servizio di cloud gaming di Google. Ho quindi approfittato di un momento di buco in 7 giorni con, per realizzare una sorta di “7 mesi con”, nel quale ho provato a spiegarvi quelli che sono i nodi essenziali, a parer mio, di Stadia. Sì perché ancora oggi leggo e sento dire cose su questo servizio che non condivido, e se dovessi stilare una mia lista di pro e contro Google Stadia probabilmente sarebbe diversa da quella di molti colleghi.

Ecco quindi i punti sui quali mi sono voluto soffermare, riassunti molto brevemente qui sotto: per una trattazione più esaustiva e chiara dovete per forza guardare il video.

  • Requisiti di Rete: se c’è una cosa che Stadia ha evidenziato è che mediamente le nostre connessioni fanno acqua. È inutile lamentarsi che “Stadia non gira con una 30 Mbit”, quando poi quei 30 Mbit non sono affatto effettivi. Le connessioni fluttuano troppo, e Stadia, essendo un servizio in tempo reale, non se lo può permettere. Ma la colpa non è certo sua. Il rovescio della medaglia, è che senza una connessione di rete non potrete proprio giocare; e per adesso la rete mobile è ancora (per poco) fuori dai giochi.
  • Libertà di Giocare: i servizi di cloud gaming in generale permettono una libertà di gioco maggiore rispetto ai dispositivi fisici, e Stadia in questo non è secondo a nessuno. Ci sono buone probabilità che sui vostri PC abbiate già tutto ciò che occorre per giocare (un browser basato su Chromium). Su smartphone Android basta un’app, ed a breve dovrebbe arrivare l’agognato supporto ad Android TV, per giocare in salotto anche senza Chromecast. Non dover installare/aggiornare nulla, avere i giochi sempre sincronizzati su tutti i dispositivi, e non necessitare di cavi o altri vincoli, sono bonus aggiuntivi. Ed i tempi di avvio dei giochi di Stadia eclissano facilmente anche quelli di un potente PC.
  • Qualità Grafica: a dispetto del 4K, ma anche in full HD, la qualità grafica di stadia non sarà mai al pari di quella con un hardware dedicato. Non dimenticate che Stadia è e rimarrà sempre un servizio di streaming. Sarebbe come pretendere che il vostro video caricato su YouTube abbia la stessa qualità del file originale. Semplicemente non è (e non sarà mai) così. Ciò non vuol dire che “faccia schifo”, ma che mancherà sempre un po’ di nitidezza, che potrebbe esserci qualche artefatto, e che in generale, anche se il gioco restasse fluido, ogni tanto la qualità visiva potrebbe diminuire proprio per permettergli di restare giocabile.
  • Compatibilità: non tutti i giochi sono uguali su Stadia. Si tratta di un parere mio personale, difficile da dimostrare, ma ho giocato a diversi titoli nel corso di questi mesi ed ho avuto nettamente questa impressione più volte. Non stupitevi: del resto accade anche su PC. Red Dead Redemption 2 fu sommerso di polemiche all’epoca del suo lancio su PC, e Stadia bene o male è una macchina Linux molto potente (semplificando al massimo). Ovvero: alcuni giochi semplicemente girano meglio di altri. Doom Eternal è quasi perfetto, ad esempio. Ed ho giocato anche alla versione PC per confermalo. RDR2 non lo è. Shadow of the Tomb Raider invece gira molto bene: l’ho finito tutto in 4K, con praticamente nessun problema. Dragon Ball Xenoverse è invece una delle esperienze peggiori, con troppi scatti e non con la fluidità ideale. Moto GP 2020, PUBG, Assassin’s Creed Odyssey, The Division 2, Mortal Kombat 11: tutti godibilissimi. In generale, finché la connessione vi assiste, Stadia gira sempre bene. In rarissimi casi ho sperimentato degli scatti non dovuti (apparentemente) a cali della rete. Del resto, se avete esperienza di gioco su PC, saprete che possono comunque succedere, anche se con alcuni titoli è decisamente più frequente di altri.
  • Prezzo: Stadia Pro conviene più per i giochi inclusi e per gli sconti, che non per il 4K. Anzitutto non è detto che possiate sempre sfruttarlo (avete tutti dispositivi con display 4K?). Seconda di poi non tutti i giochi girano in 4K, e non c’è modo di saperlo se non giocandoci. Inoltre avrete bisogno di maggiore banda per giocare in 4K. Morale della favola: con il full HD di Stadia si vive comunque felici e si risparmi anche qualcosa, anche perché non stiamo parlando di una piattaforma per hardcore gamer (che per altro spesso giocano comunque proprio in full HD). Google ha voluto puntare subito sulla risoluzione per stupire, probabilmente, ma non è stata una mossa azzeccatissima, a mio modo di vedere. Tant’è che nessuno dei servizi concorrenti nemmeno ci prova ad arrivare in UHD.
  • Il Catalogo di Stadia: ad oggi è ancora il suo più grande punto debole. Il catalogo è piccolo, non c’è nemmeno una funzione di ricerca, e lo store stesso potrebbe essere organizzato meglio. Non c’è inoltre modo di provare i giochi prima di comprarli, e questo è un male, proprio alla luce di quanto vi dicevo al punto “compatibilità”, e perché comunque è utile testare un minimo la propria connessione per capire se sia in grado di reggere o meno il servizio. Ci sono insomma ampi margini di miglioramento in quest’area, ma Google sembra averlo capito. Speriamo anche che agisca.
  • Conclusioni: niente spoiler. Se volete saperle, non dovete fare altro che schiacciare play sul video qui sotto. E se non foste d’accordo, fatemi sapere come mai nello spazio dei commenti.



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