Anteprima DiRT 5: un’esplosione di colori e di divertimento! (foto e video)

Anteprima DiRT 5: un’esplosione di colori e di divertimento! (foto e video)

Anteprima DiRT 5

Sin dal trailer di annuncio era chiaro che il team di sviluppo avesse intrapreso una nuova strada, in parte influenzata dalla concorrenza e in parte anche dalla leggerezza di giochi interni alla software house stessa, quale ad esempio il coloratissimo ONRUSH. Per vedere in azione la versione definitiva di DiRT 5 dovremo aspettare fino ad ottobre. Il gioco arriverà su PC, PS4, Xbox One, Google Stadia e, ovviamente, anche su PS5 e Xbox Series X. Grazie a Codemasters però abbiamo avuto l’opportunità di provare una prima demo comprensiva di 4 tracciati e di diverse categorie di vetture. Certo, i lavori sono tutt’altro che finiti, e la demo, anche se testata su un PC con hardware quasi al top (ASUS GS30), ha un frame-rate ancora ballerino, ma è comunque più che sufficiente per farsi un’idea delle potenzialità del titolo.

Editore Codemasters
Sviluppatore Codemasters Cheshire
Piattaforme PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X, Stadia
Genere Guida
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore
Lingua Italiano

La nuova fatica di Codemasters si propone come seguito del già ottimo DiRT 4 uscito oramai 3 anni fa. Le aspettative di conseguenza sono alte e da quanto siamo riusciti a vedere e provare sembrerebbero in buona parte rispettate. Alcune ottime caratteristiche del predecessore sono ancora al loro posto. Stiamo parlando soprattutto dello stile di guida, che va incontro sia a chi cerca una simulazione più complessa, sia a chi cerca un arcade più sporco, che ci getta appunto in contesti fangosi, pieni di terra, di vegetazione e di ostacoli di varia natura.

Ma ciò che colpisce è senza dubbio la particolare virata cromatica, uno stile nuovo e per certi versi inedito (per la serie) che si applica non solo alle interfacce ma anche dell’intero comparto grafico. È tutto una grande esplosione di colori: dai menu di gioco alle stesse vetture, personalizzabili al massimo (nella versione finale del gioco) con livree e sponsor, continuando con i tracciati, immersi in contesti spesso rigogliosi, e con tutti gli elementi grafici che li caratterizzano. Persino le barriere poste ai limiti del tracciato sono fucsia, arancioni o verde smeraldo.

Il colpo d’occhio è stupendo e ci ha ricordato per certi versi Forza Horizon 4, il che non è affatto un male. In questo modo Codemasters si scrolla di dosso la seriosità dei classici giochi di Rally concentrandosi su un’esperienza di gioco che offre comunque un giusto compromesso tra chi appunto cerca una simulazione e chi invece cerca qualcosa di più leggero. Un’altra delle cose che stupisce in positivo è il meteo dinamico. La demo testata è fatta in modo da permetterci di provare varie condizioni climatiche anche sugli stessi tracciati, in modo da percorrerli con il sole, durante il crepuscolo, di notte e alternativamente con pioggia, neve e simili.

Davvero fantastico, specialmente quando tramonta il sole. Le condizioni di visibilità si fanno sempre più dure, rendendo necessario l’utilizzo di una maggior concentrazione e memoria. In caso di pioggia il terreno diventa sempre più fangoso e di conseguenza scivoloso. I tracciati che alternano asfalto a terra rendono la vita ancora più complicata: serve infatti un diverso approccio in frenata e in derapata per affrontare eventuali curve e avversari, approccio che va ulteriormente modificato in caso di pioggia o neve. A tal proposito, l’intelligenza artificiale degli avversari è particolarmente aggressiva, ma a detta degli stessi sviluppatori richiede ancora un po’ di limature. In ogni caso il paragone con Forza Horizon 4 è puramente estetico. Per quanto il modello di guida, a livelli facili o intermedi, possa sembrare arcade, aumentando i livelli di difficoltà e riducendo di conseguenza gli aiuti, DiRT 5 offre un grado di sfida particolarmente elevato. E qui non avete il tasto per riavvolgere il tempo! Tornando al meteo poi sono davvero incredibili gli effetti dei fulmini, e da lodare anche la simulazione del fango che imbratta la vettura (con quelle scoperte anche la cabina di guida) e che, anche con la telecamera in esterna, rende il tutto più caotico e sporco.

Snocciolando un po’ di numeri, la versione definitiva di DiRT 5 offrirà oltre 70 tracciati in 10 location sparse in tutto il mondo. Proprio la presenza del meteo dinamico renderà gli stessi tracciati diversi a seconda della situazione. Ci saranno svariate classi di vetture, tra cui le bellissime auto appartenenti alla classe rally anni ’90, comunque caratterizzate da livree coloratissime, e varie altre categorie off-road. C’è anche la nuova classe Sprint con giganteschi alettoni che di fatto favoriscono le derapate, rendendo necessario uno stile di guida che controbilanci la spinta verso sinistra degli stessi alettoni. La campagna singolo giocatore proporrà una valanga di eventi, tutti narrati da professionisti d’eccezione come Troy Baker (la voce di Joel in The Last of Us). E il bello è che non dovremo affrontarla da soli! Come confermato dalla stessa Codemasters, DiRT 5 vanterà split-screen per 4 giocatori in locale utilizzabile anche durante la campagna. Ovviamente invece di agire da singoli si dovrà giocare come team, favorendo magari un pilota piuttosto che un altro e combattendo con i piloti virtuali come fosse una vera e propria competizione. Nulla vieterà poi di divertirsi in split-screen anche con gare semplici.

In ogni caso questo voleva essere solo un primo assaggio della nuova fatica di Codemasters. Di fatto abbiamo provato solo 4 circuiti, anche se in varie condizioni climatiche, e una manciata di quelle che saranno tutte le vetture presenti nella versione finale. Esprimere quindi una valutazione sarebbe oltremodo azzardato. I presupposti però per un buon titolo, come già accennato, ci sono tutti. Il modello di guida è ancora ottimo, sia per chi cerca un arcade che per chi invece cerca qualcosa di un po’ più complesso da affrontare magari con l’ausilio di un volante. La nuova direzione artistica ci piace un sacco: stiamo pur sempre parlando di un videogioco che punta a divertire, e l’uso di colori così aggressivi e, perché no, anche tamarri, a nostro avviso aiuta. Anche la colonna sonora aiuta, con brani moderi, movimentati e adrenalinici. La presenza di una ricca modalità carriera e dello split-screen sono poi valori aggiunti di non poco conto. Non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione definitiva e, perché no, di vederlo anche in azione sulle console di prossima generazione!

Screenshot

Trailer



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