Ora anche Huawei ha le sue API per il contact tracing

Ora anche Huawei ha le sue API per il contact tracing

Con la graduale ripartenza e l’altrettanto cauto annullamento dei divieti per contenere il dilagare dell’epidemia, molti paesi hanno adottato (e adotteranno) dei servizi di contact tracing a tutela dei propri cittadini. In Italia questo servizio è svolto da Immuni (qui un approfondimento in merito), che sfrutta le API fornite da Google. Ma cosa succede quando lo smartphone non è dotato di quest’ultime?

È il caso di Huawei, che per via del ban imposto dall’amministrazione Trump non può collaborare con aziende americane, come per l’appunto Google. Per questo motivo molti dei nuovi modelli di smartphone di Huawei mancano di servizi Google e delle relative API. Ciò tuttavia sembrerebbe non essere più un problema (almeno in quest’ambito), dato che Huawei è vicina al rilasciare le proprie API relative al contact tracing, integrandole nella nuova versione di HMS Core.

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Non c’è stato un vero e proprio annuncio ufficiale, ma un portavoce dell’azienda ha fatto notare come tale novità sia menzionata nella documentazione messa a disposizione agli sviluppatori. Come per le API di Google e Apple, anche in questo caso si tratta di una abilitazione ad utilizzare il Bluetooth per rilevare i dispositivi vicini, scambiare dati e mantenere in memoria i possibili contatti avuti. Va puntualizzato come tutto ciò non funzionerà senza una relativa applicazione a supporto (proprio come accade con gli altri servizi).



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