Barbone e l’investitura del CONI: la rettifica di Federesports

Barbone e l’investitura del CONI: la rettifica di Federesports

Riceviamo, e pubblichiamo integralmente e senza rimaneggiamenti, un comunicato stampa di Federesports relativo alla notizia che abbiamo pubblicato in data 28 maggio 2020, dal titolo “CONI, Barbone incaricato di unificare l’esports: e ora?“. Una notizia che “girava” sui social quantomeno dal giorno prima, e che abbiamo comunque verificato chiedendo peraltro a Federesports se avesse voluto inviare una comunicazione ufficiale in merito; un invito gentilmente declinato. Pare che la diffusione della lettera inviata da Malagò a Barbone non fosse autorizzato dai diretti interessati; la diffusione tramite i social network, probabilmente avvenuta per mano di persone vicine a Malagò e/o Barbone, è accaduto forse per la smania di essere i primi a diffondere una notizia di tale peso. Un atteggiamento, questo, che non riguarda la nostra testata, che anzi ha voluto prima verificare la notizia chiedendone un commento agli interessati che sono risultati reperibili. Augurandoci comunque che l’accaduto non vada a inficiare il gran lavoro svolto nei mesi scorsi, e soprattutto i frutti concreti che sta pian piano facendo maturare, lasciamo doverosamente la parola a Federesports:

 

In data 22 maggio 2020 il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò, con una lettera al Comm. Michele Barbone, Presidente del Comitato Promotore per il riconoscimento degli E-Sports in Italia, ha dato atto del lavoro sin qui svolto dal medesimo Comitato e dalle strutture dallo stesso aggregate, incoraggiandolo ed invitandolo a proseguire e sviluppare il percorso tracciato al fine di realizzare le condizioni, in accordo con gli uffici preposti del CONI, per il riconoscimento da parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Di tale notizia è stata data – in via comunque riservata – tempestiva e doverosa comunicazione sia ad IESF che a WESCO quali organizzazioni internazionali attualmente operanti nel settore degli E-Sports, nonché ad altra organizzazione esistente in Italia, al fine di avviare un confronto positivo e costruttivo finalizzato all’unificazione del nascente movimento sportivo avviato dal Comitato Promotore di cui sopra.

Inopinatamente, la comunicazione a firma del Presidente del CONI è stata, senza alcuna autorizzazione, divulgata attraverso numerosi strumenti di comunicazione e social media e testate giornalistiche, accompagnata da considerazioni, commenti ed affermazioni del tutto strumentali e distorte, comunque non rispondenti al vero, le quali, eludendo qualunque indispensabile politica di confronto e programmazione, pretenderebbero di affermare, sulla base della indicazione del Presidente del CONI, l’esistenza di propri “status” e riconoscimenti , invero del tutto estranei alla realtà dell’ordinamento sportivo italiano.

Considerato che la diffusione di tali notizie crea notevole confusione fra gli addetti ai lavori e fra gli interessati al mondo dello sport elettronico, dipingendo una realtà totalmente non veritiera, con il presente comunicato si invitano gli organi di informazione in indirizzo, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di stampa, a voler rettificare le infondate notizie pubblicatea proposito della lettera del Presidente del CONI sopra indicata, precisando che l’incarico al Comm. Barbone, nei termini di cui alla comunicazione del Presidente del CONI, non fa alcun riferimento ad una o all’altra preesistente organizzazione nazionale, ma ad un percorso avviato dal Comitato Promotore e da proseguire lungo le linee e le impostazioni già tracciate dal Comitato stesso e condivise dal CONI, le quali sono in linea con un corretto approccio al mondo degli Esports sotto il profilo del rispetto dei valori olimpici, del tutto estranei ad altre organizzazioni che si propongono da sole in tale ruolo senza tuttavia poter vantare alcuna legittimazione in tal senso.

Per questi motivi Federesports, ritenendo di essere stata danneggiata nel proprio ruolo e nelle proprie legittime aspettative, auspica che, attraverso le opportune rettifiche che la testata in indirizzo vorrà fare su tale spiacevole episodio, sarà possibile evitare l’avvio di iniziative legali, che, in caso diverso, dovrebbero necessariamente essere prese in considerazione.

Restando a disposizione per ogni chiarimento su questa spiacevolissima situazione, inviamo il più cordiale saluto.

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