Apple, TAR Lazio conferma l’obsolescenza programmata: multa Antitrust

Apple, TAR Lazio conferma l’obsolescenza programmata: multa Antitrust

apple iphone 6

Nel 2014 Altroconsumo era riuscita a far avviare un’istruttoria dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito all’obsolescenza programmata su alcuni prodotti Apple. Nello specifico si trattava di iPhone 6, 6 Plus, 6s e 6s Plus. Il colosso di Cupertino fu accusato di pratiche commerciali scorrette e aggressive che consistevano nell’aggiornamento dei suoi smartphone senza informare ai clienti delle conseguenze negative derivanti dall’installazione di tale aggiornamento.

E tra le conseguenze c’erano problemi come lo spegnimento improvviso e la riduzione delle prestazioni. L’istruttoria si era conclusa con una sanzione Antitrust di 10 milioni di euro ad Apple proprio per questi motivi. Ma l’azienda ha deciso di presentare un ricorso contro la multa Antitrust. Il ricorso è stato appena rigettato dal TAR del Lazio, che ha riconosciuto ufficialmente l’obsolescenza programmata come una pratica scorretta e aggressiva che va contro i consumatori. In Italia non era mai successo prima d’ora che l’obsolescenza programmata fosse riconosciuta da un tribunale come un danno per i consumatori.

Il TAR del Lazio conferma che gli aggiornamenti software iOS 10 e 10.1.2 rilasciati su iPhone 6, 6 Plus, 6s e 6s Plus vanno a modificare le caratteristiche funzionali e riducono le prestazioni degli smartphone, portando quindi gli utenti a un calo delle performance dopo l’aggiornamento suggerito. Apple non ha prestato un’assistenza adeguata per ripristinare le funzionalità degli smartphone che hanno subito un danno a seguito di questi aggiornamenti firmware, e ciò è risultato in un’accelerazione del processo di sostituzione con nuovi iPhone portando di fatto Apple ad avere un vantaggio economico.

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