Overwatch League day 3: i San Francisco Shock campioni d’America

Overwatch League day 3: i San Francisco Shock campioni d’America

In un weekend che ha visto oltre 18 gare in due giorni, le semifinali e la finale del May Melee hanno messo insieme uno spettacolo davvero notevole con dei risultati che hanno lasciato tutto il pubblico a bocca aperta. Hanno aperto le danze i San Francisco Shock contro i Los Angeles Valiant iniziando su Nepal a dominare la scena grazie ad Ans con Synmetra e a Rascal alle redini di May. Le torrette della prima hanno fermato e danneggiato i nemici mentre il raggio congelante della seconda li ha finiti. Su King’s Row la dominazione continua, l’attacco degli Shock è perfetto e travolge le difese dei Valiant conquistandosi i tre checkpoint con 2 minuti di tempo d’avanzo. L’attacco dei Valiant, invece si arenerà al secondo checkpoint con i membri della squadra californiana martellati costantemente dalla Echo di Rascal che continua a mettere insieme uccisione dopo uccisione impedendo alla squadra avversaria di arrivare unita allo scontro diretto. 2-0 per gli Shock che su Hanamura fermano l’attacco dei Valiant al secondo checkpoint. La Widowmaker quasi perfetta di KSP non aiuta la squadra di Los Angeles che non riesce ad aggirare la versatilità e la sincronia quasi telepatica degli Shock.  In attacco Rascal torna su Echo e i suoi nemici tornano a cadere. Poco dopo è l’intero obiettivo a finire nelle mani degli attaccanti che conquistano la terza vittoria e la partita, conquistandosi il posto in finale.

La seconda semifinale ha visto i Florida Mayhem scontrarsi con i Philadelphia Fusion. Un match che ha visto un duello epico tra Yaki dei Mayhem e Carpe dei Fusion, al primo round vince Yaki che con la sua Tracer fa strage perché coglie di sorpresa tutti i membri dei Fusion e li elimina.  Al secondo round è carpe a fare da protagonista, la sua Widowmaker è perfetta e prende alla testa Yaki per ben 3 volte. Il secondo round va a loro che portano l’ultimo scontro al terzo round ma nulla possono fare contro dei Mayhem all’assalto. Si prendono con la forza anche il terzo round e la prima vittoria. Su Hollywood L’attacco dei Fusion è ottimo e arriva fino in fondo soprattutto grazie ad Ivy con la sua Echo che mette in campo la maggior parte dei danni. Anche i Mayhem sono piuttosto aggressivi in attacco ma a un metro dalla fine si scontrano contro il muro messo in piedi dai Fusion e prendono una sconfitta. Ora le due squadre sono pari e su Hanamura è ancora tutto aperto.  Sulla mappa giapponese i Fusion riescono a fermare di nuovo l’attacco dei Mayhem prima del secondo obiettivo ma i Florida Mayhem fanno anche meglio: non concedono nemmeno il primo obiettivo ai Fusion che devono prendersi una seconda sconfitta.  Su Osservatorio Gibilterra i Fusion faticano ancora e per questo non riescono a completare la mappa lasciando aperta una win condition per i Mayhem che la prendono al volo. La guerra dei Soldato 76 di BQB (Mayhem) e di EQO (Fusion) ha divertito ed emozionato ma a vincere sono stati ancora una volta i membri della squadra della Florida battendo i Fusion 3-1, la prima sconfitta di questo tipo della loro carriera. Questa partita entrerà nella storia, il replay è caldamente consigliato.

Dopo l’incredibile risultato della semifinale tra Florida Mayhem e Philadelphia Fusion la finale è decisa: Mayhem vs Shock. L’aggressività e l’agilità che hanno permesso ai Mayhem di battere i Fusion sembra sparita, gli Shock sono un monolite inamovibile che quando avanza si prende tutto il territorio che calpesta. Su Nepal non c’è partita i californiani conquistano due obiettivi in un attimo. Su Blizzard World il mondo si ribalta, questa volta sono i Mayhem che si trasformano in un monolite impenetrabile. Gli Shock non riescono a prendersi nemmeno un singolo punto percentuale soprattutto grazie al Sigma di Gargoyle che con i suoi flussi gravitazionali ha decimato le squadre avversarie. Industrie Volskaya è una mappa che ha imposto una nuova trasformazione ai due team: non più monoliti ma una fluida presenza su tutta la mappa. Diversi punti rialzati e diverse strettoie chiave hanno imposto alle squadre di separarsi sia in attacco che in difesa. Gli shock hanno la meglio con questa strategia e si prendono entrambi gli obiettivi in attacco per poi tenere perfettamente la difesa. Ottima la Widowmaker di Ans che per due volte ha trovato l’eliminazione istantanea su un avversario andando a rompere lo schema d’attacco. Junkertown è la mappa del pareggio per i Florida Mayhem che riescono ad aggirare le difese al tempo supplementare e a prendersi una nuova vittoria. Gli Shock rispondono subito su Lijjiang Tower e si riportano in vantaggio sfoderando una coesione che i Mayhem non avevano ancora visto. Le ultimate di Super alle redini di Reinhardt hanno mandato a terra 3 o 4 nemici alla volta fornendo su un piatto d’argento una win condition perfetta in quasi tutti i teamfight. Hollywood è stata l’ultima decisiva mappa di questa finale combattutissima. Gli Shock portano a termine l’intera mappa soprattutto grazie ai Nuclei Ardenti perfetti di Rascal che negano agli avversari la possibilità di contestare i punti chiave. In attacco i Florida Mayhem non riescono a fare altrettanto e si arenano al secondo checkpoint. Nulla da fare per loro che devono accettare la sconfitta. I San Francisco Shock conquistano così il titolo di campioni d’America riconfermando il loro dominio sulla scena di Overwatch a livello mondiale.

 

Risultati:

San Francisco Shock – Los Angeles Valiant: 3-0

Florida Mayhem – Philadelphia Fusion: 3-1

San Francisco Shock – Florida Mayhem: 4-2

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