7 giorni con Blloc Ratio: launcher minimalista, all’insegna del benessere digitale (e dei bug)

7 giorni con Blloc Ratio: launcher minimalista, all’insegna del benessere digitale (e dei bug)

Questa settimana ho provato uno dei launcher più originali che abbia mai installato: Blloc Ratio. Ratio mescola in modo sapiente il minimalismo con il benessere digitale, per darti al volo le app e le informazioni che ti servono di più, ma al contempo cercando di spingere l’utente a limitare l’uso dello smartphone, o quantomeno rendendolo consapevole del tempo che ci passa sopra.

Se il nome Blloc non dovesse suonarvi nuovo è perché avete buona memoria. Si tratta di un’azienda che un paio di anni fa lanciò uno smartphone minimale, chiamato Z18, ed il fatto che la maggior parte di voi non se lo ricordi (ammettetelo!) è già indice dello scarso successo che ha avuto. Dalle sue ceneri però arriva ora Ratio, un launcher che alcuni di voi mi hanno consigliato (allora qualcuno con una buona memoria c’è!), e che attualmente è in alpha con accesso ad invito e disponibile solo per una manciata di telefoni (OnePlus 7 / 7T / 7 Pro / 7T Pro, Pixel 3a /3a XL, Pixel 4 / 4 XL). Potete richiedere di provare Ratio compilando il form presente sul sito ufficiale, ma armatevi di pazienza, perché nel mio caso ci sono voluti quasi 20 giorni prima che il codice di invito arrivasse (no, non ho giocato la carta del “lei non sa chi sono io“, e non ho contattato gli sviluppatori).

E quello che vi arriverà nella casella di posta non è poi il launcher stesso, ma un programma per PC (Windows e macOS), che serve a sincronizzare i dati tra il vostro computer e lo smartphone con Ratio; Ratio che può essere installato solo collegando il telefono al PC con detta app installata, ed abilitando il debug USB nelle opzioni sviluppatore per poter effettuare il sideload dell’apk. Sembra complicato, ma in realtà è relativamente semplice; certo, non semplice come scaricare un’app dal Play Store o installare un APK. E per rendere le cose ancora più imbarazzanti, Ratio richiede un buon numero di permessi speciali, come accesso alle notifiche ed ai dati di utilizzo, per fornirvi tutti i suoi servizi. Per carità, è legittimo farlo, e se avessi scaricato l’app dal Play Store non ci penserei troppo, in ogni caso mi sono fidato di Blloc (e di Play Protect), anche perché sennò questa puntata di 7 giorni con sarebbe finita molto velocemente.

Ma com’è quindi Ratio? La pagina principale è organizzata in vari drawer, ovvero raccolte di app basate sul tempo di utilizzo delle stesse. Nella categoria Essentials abbiamo le impostazioni di sistema e quelle del launcher, e poi seguono gli altri “drawer”: favorites, most used, e other. Potete comunque anche crearne di vostri e spostare le app da uno all’altro. Il succo è che a fianco del titolo di ciascuno di questi è indicato il tempo totale di utilizzo delle app al suo interno, e dentro l’icona delle varie app potete leggere il tempo di utilizzo della stessa. Premendo a lungo su ciascuna app, avrete poi una schermata riassuntiva piuttosto originale. In essa troverete link allo store (anche tramite QR code), tempo di utilizzo, dimensioni e la possibilità di cambiare icona o personalizzarla un minimo.

L’aspetto più originale è la possibilità di decidere uno specifico livello di retroilluminazione per ciascuna app, indipendentemente da quella generale. Inoltre, volendo, potete anche forzare un’applicazione ad essere eseguita solo in bianco e nero, o impedirle di avviarsi a meno che non vi autentichiate con il metodo di sblocco scelto sul vostro smartphone. È possibile anche disattivare l’audio per ciascuna applicazione o nasconderla del tutto dal drawer.

In tutto questo non ci sono sfondi né widget; al massimo potete passare dallo sfondo scuro a quello chiaro, ma nulla più. E per evidenziare la presenza di notifiche non lette, le icone delle app possono adottare una barra (lampeggiante) in cima all’icona stessa, ma non aspettatevi numeri o launcher shortcut. Funzionalità e minimalismo sono le parole d’ordine, tanto che la barra di ricerca sempre presente in fondo alla pagina, serve solo e soltanto a cercare tra le app installate, non sul web.

E se fin qui Ratio vi sembrasse originale, ancor di più lo è la schermata a sinistra, chiamata The Root. Qui potete leggere le ultime notizie, controllare il meteo, effettuare ricerche (stavolta su internet) ed altro ancora. Ci sono 10 opzioni diverse, eventualmente disattivabili dalle impostazioni:

  • Meteo: immancabile
  • Songkick: vi dice gli eventi di una certa città o il calendario di un dato artista
  • Qwant: per la ricerca
  • Convertitore: di valuta, lunghezza, massa, volume, temperature, tempo, energia e molto altro
  • Timer
  • YouTube: in teoria servirebbe a mostrare un widget con contenuti video, ma non sono riuscito a farlo funzionare
  • News: le sole fonti sono TechCrunch, CNN, Der Taggesspiegel, Mashable e The Wall Street Journal
  • Notes: immancabili anche le note
  • Spotify: un widget che controlla la riproduzione musicale, ma prima dovete aver avviato qualcosa direttamente dall’app
  • Tickets: un raccoglitore di biglietti aerei, che potete aggiungere anche solo scannerizzandone il codice a barre

Questo è bene o male quello che offre Ratio; per ulteriori dettagli vi lasciamo al video qui sotto. Sul sito ufficiale si parla anche di Conversations, che sembra essere un raccoglitore di chat con i vostri contatti. Se cercate Mario nella scheda Conversations dovreste avere una raccolta delle ultime conversazioni scambiate con lui, indipendentemente dall’app utilizzata. O almeno è così che questo servizio sembra funzionare; peccato che non lo abbia trovato da nessuna parte in Ratio.

L’idea in generale ha molti buoni spunti ed anche altrettanti bug di gioventù (il menu multitasking che in pratica rimanda al launcher predefinito, vari impuntamenti/glitch ecc.), oltre ad un battery drain superiore alle aspettative. Di certo è un modo radicalmente diverso di vivere il proprio smartphone, adatto sia a chi voglia minimizzare i fronzoli che a chi voglia “disintossicarsi“. Ora come ora però mancano forse fin troppe cose e soprattutto quelle che ci sono non sono così impeccabili come dovrebbero essere. Del resto si tratta di una alpha, pertanto non ci resta che aspettare che venga sviluppata, lieti di essere smentiti dai futuri sviluppi.



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