Magic The Gathering Arena: arrivano i tornei con premi in denaro (e per tutti)

Magic The Gathering Arena: arrivano i tornei con premi in denaro (e per tutti)

Seguire il flusso di denaro del settore dei videogame è relativamente semplice: l’utente finale è il giocatore che spende dei soldi per acquistare un videogioco o degli oggetti digitali all’interno dello stesso. Quei soldi vengono raccolti dal publisher e utilizzati per pagare gli stipendi di chi crea nuovi videogiochi (sviluppatori) o nuove funzionalità per quelli esistenti. I giocatori, ovviamente, ricevono in cambio ore di svago, storie meravigliose o un campo di battaglia virtuale per sfidare i propri amici.

CHI PAGA? – Proprio quest’ultimo “stadio” dei videogiochi ha dato vita al fenomeno degli eSports. Dalla nascita di questa tendenza nel 1998 il flusso di cui sopra si è arricchito di tanti altri attori. I giocatori ora sono sempre i primi a spendere del denaro ma sono anche dall’altra parte della catena: tramite l’organizzazione di tornei, solitamente affidata a soggetti terzi, alcuni dei più forti giocatori di un determinato titolo vengono anche retribuiti e possono diventare dei professionisti. Chi li paga? Possono essere gli sviluppatori stessi oppure, più comunemente, degli sponsor endemici al mercato o esterni, che investono cioè nei tornei per un ritorno di immagine. Wizards of The Coast, publisher del popolarissimo gioco di carte collezionabili chiamato Magic: The Gathering, trasformatosi in un eSport con la propria versione denominata Arena, ha deciso di rendere molto più semplice questo processo.

ARENA OPEN – Con la denominazione di Arena Open si intendono dei nuovi tornei giocabili all’interno del client pagando delle gemme, cioè la moneta virtuale in game di MTG, che saranno disponibili a partire dal 30 Maggio. Si tratta di eventi che durano due giorni e a cui chiunque potrà partecipare. Ottenendo abbastanza vittorie alla prima giornata si potrà passare alla seconda dove, con un buon risultato, anziché i soliti premi in moneta virtuale si potranno vincere soldi reali, fino a 2000 dollari. Il tutto direttamente dalla piattaforma e, quindi, dalla propria cameretta. Senza dover spendere soldi per recarsi fisicamente ad un torneo e soprattutto senza che quest’ultimo debba trovare fonti esterni per finanziarsi. Questo tipo di competizioni sarà disponibile solamente per i giocatori maggiorenni nelle nazioni le cui leggi sul gioco d’azzardo permettano una tale iniziative. Non è ancora chiaro se l’Italia avrà a disposizione gli Arena Open nonostante la community nostrana, ovviamente, stia incrociando le dita.

RIVOLUZIONE – Poter vincere dei soldi reali dal client del proprio gioco senza l’ausilio di un organizzatore di eventi che vigili sullo svolgimento del torneo non è un’idea completamente inedita. Altri titoli in passato avevano proposto tornei simili e Fortnite, in questo senso, è stato un capostipite. La differenza con gli Arena Open è semplice: mentre per partecipare a dei tornei in denaro bisogna solitamente aver superato vari gradi di qualificazioni, in Magic Arena chiunque potrà provarci. È uno stravolgimento vero e proprio del sistema che da vent’anni tiene in piedi i videogiochi competitivi: in questo caso lo sviluppatore redistribuisce un po’ della propria ricchezza direttamente ai giocatori, aiutando il famoso “anello debole” del mercato degli eSports. Mentre sugli altri titoli si spendono soldi per comprare skin, carte ed eroi, senza vincere nulla di tangibile, per avere un vero ritorno economico bisogna essere molto comunicativi e provare la strada del content creator. Wizards of The Coast permetterà invece di guadagnare soldi semplicemente giocando, creando di fatto un precedente storico e virtuoso.

DUBBI – Ovviamente, a causa della legislazione di molti stati non è chiaro come questo sistema possa funzionare ovunque. Soprattutto in Italia dove ogni concorso a premi deve aver garanzie e lo Stato si occupa di verificarne la correttezza, sembra complicato poter andar a controllare l’algoritmo che mescola le carte nel mazzo oppure la casualità negli accoppiamenti. Inoltre, il formato scelto, cioè al meglio della singola partita per quanto riguarda il day1, sta alzando un polverone nella community di Magic in quanto sicuramente più influenzato dalla fortuna e soprattutto meno riconoscibile, dal punto di vista competitivo, in un gioco dove la norma è un “meglio dei tre”. Nonostante questi dubbi, però, l’idea di Wizards of The Coast è un passo davvero essenziale verso la sostenibilità economica degli eSports e verso la creazione di una nuova generazione di giocatori professionisti.

 

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