Il mercato dei videogiochi cresce spinto dall’emergenza COVID-19

Il mercato dei videogiochi cresce spinto dall’emergenza COVID-19

Mentre tutto il mondo sta cercando di ripartire definendo i piani della Fase-2, c’è un settore che non ha subito grandi contraccolpi da questa emergenza sanitaria, anzi. Durante il periodo di quarantena, l’industria dei videogiochi ha visto salire i propri guadagni e il coinvolgimento del pubblico.

CRESCITA – A sottolinearlo è il l’aggiornamento del 2020 Global Games Market redatto da Newzoo. La società ha dovuto rivedere le stime al rialzo, dato che la pandemia del nuovo coronavirus e le misure che diversi governi mondiali sono stati costretti a prendere hanno accelerato la crescita del mercato dell’intrattenimento digitale. Per il 2020 Newzoo prevede che l’industria dei videogiochi crescerà del 9,3% rispetto all’anno precedente, toccando la cifra record di 159,3 miliardi di dollari. Se le misure di contenimento dovessero continuare, il rapporto prevede che nel 2023 il mercato dei videogiochi, unito a quello degli eSports, varrà più di 200 miliardi di dollari.

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CINA E USA – Cina e Stati Uniti sono i mercati più grandi al mondo. Metà della spesa globale dei tre segmenti considerati (console, mobile e PC) arriva da una di queste due nazioni. Le misure di lockdown hanno spinto in alto principalmente il mercato mobile, che registrerà una crescita del 13,3%, toccando i 77,2 miliardi di dollari. I guadagni generati dal gaming mobile rappresentano ormai il 48% di quelli generati dall’intero settore.

ANIMAL CROSSING – Gli effetti di questa crescita si stanno facendo sentire in tutto il settore. Il concerto di Travis Scott in Fortnite è stato visto da oltre 27,7 milioni di persone, mentre molte compagnie, come per esempio Capcom, lo sviluppatore di Resident Evil, hanno registrato profitti record. Un’altra compagnia sulla cresta dell’onda è Nintendo che, grazie alle vendite da record di Animal Crossing: New Horizons, ha fatto registrare una trimestrale da record. Il simpatico simulatore di vita, infatti, ha venduto più di un milione di copie ogni 24 ore nei primi giorni di vendita. Adesso è arrivato a quasi 13,5 milioni di copie in sei settimane, più di quanto Nintendo aveva previsto per tutto il suo ciclo vitale. Sony e Microsoft, invece, non sono riuscite a capitalizzare questo periodo, prevalentemente a causa della mancanza di grandi uscite nel catalogo di PS4 e Xbox One. Entrambe le compagnie, infatti, sono già proiettate verso la nuova generazione di console, prevista per fine anno.

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