Sony ha messo una IA nei sensori d’immagine, ecco perché dovrebbe interessarvi (foto e video)

Sony ha messo una IA nei sensori d’immagine, ecco perché dovrebbe interessarvi (foto e video)

Sony ha presentato due nuovi sensori d’immagine, i primi al mondo con a bordo una intelligenza artificiale in grado di elaborare l’immagine acquisita. Rispetto ai sistemi basati sul cloud, l’introduzione di questo sistema permetterebbe di ottenere importanti miglioramenti.

Ad oggi molti sistemi di intelligenza artificiale si basano sul cloud. Questi metodi hanno però qualche svantaggio: aumentano i consumi, i costi, la latenza e, soprattutto, possono nascere problemi di privacy. Per questo motivo i nuovi Intelligent Vision Sensor di Sony possono fornire un enorme salto in avanti nel settore.

I sensori sono formati da due strati: uno con chip pixel e uno con chip logico. Il chip logico, in questo caso, è dotato di una intelligenza artificiale, evitando di dover inserire nel dispositivo finale anche un processore ed una memoria dedicati all’elaborazione. Il sensore invia i metadati invece che l’immagine, riducendo quindi il volume dei dati e i problemi di privacy.

I diversi modelli di IA possono essere selezionati riscrivendo la memoria interna in base ai requisiti dell’utente o alle condizioni proprie del luogo di utilizzo del sistema. La IA integrata può essere veramente velocissima: MobileNet V1, un modello basato su IA per il riconoscimento degli oggetti, elabora un’immagine in appena 3,1 millisecondi.

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Andando nel dettaglio dei due sensori, parliamo di IMX500 (f/2.3, diagonale 7,857 mm, 12,3 MP), dotato solamente del chip, disponibile da aprile, e IMX501 (con le stesse caratteristiche), che comprende un package unico in ceramica e arriverà a giugno.

I campi di applicazione sono tantissimi: non solo smartphone, ma anche smart speaker (per riconoscere chi sta parlando), sicurezza di luoghi pubblici, analisi di mercato, mobilità intelligente (per modificare la posizione dello schienale in base a chi si siede).



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