Valorant ha gravi problemi col suo sistema anti-cheat

Valorant ha gravi problemi col suo sistema anti-cheat

Valorant, il nuovo sparatutto competitivo che mescola alcuni elementi di Overwatch con Counter-Strike: GO, è finito sotto accusa. Il motivo? Il sistema anti-cheat chiamato Vanguard, ritenuto da molti troppo intrusivo e quindi un potenziale pericolo per la privacy.

ANTI-CHEAT – Che cos’è un sistema anti-cheat? Si tratta di una programma pensato per controllare l’integrità di un gioco, così da evitare che qualcuno vada a modificarne il codice sorgente. È un sistema pensato per garantire che tutti possano competere allo stesso livello, senza aiuti artificiali di sorta. Per capirci ‘è l’antidoping degli eSports, un programma che controlla che tutti abbiano lo stesso quantitativo di salute, non abbiano aiuti alla mira attivati o munizioni infinite. Se durante i tornei dal vivo è più semplice controllare che tutto vada nella maniera corretta, adesso che i tornei sono online è più difficile verificare come e chi stia giocando. Ed è qui che entrano in gioco i software anti-cheat.

valorant-vanguard

VANGUARD – Il sistema anti-cheat pensato da Riot Games, lo sviluppatore di League of Legends, si chiama Vanguard. È un software che va ad operare a livello del Kernel, ovvero il cuore di un computer dove passano in modo sicuro tutte le informazione chiave. Opera ad un livello profondo per controllare che tutto vada bene e non ci siano state modifiche al gioco. A questo punto però sorgono due problemi: uno di carattere tecnico e uno morale e legale.

ERRORI – Il primo problema di Vanguard è che talvolta questo sistema anti-cheat blocca alcune applicazioni completamente estranee a Valorant. Alcuni giocatori non hanno più potuto utilizzare il blocco note di Windows o altri programmi simili perché ritenuti pericolosi per il software. Con un recente update Riot Games ha reso molto più semplice capire quando Vanguard stia lavorando e consente di disinstallare questo sistema con pochi semplici click. Questa operazione, però, impedisce di avviare Valorant: bisognerà installare nuovamente l’anti-cheat per riprendere a giocare allo shooter competitivo di Riot.

CINA – La preoccupazione più grave, però, sta nei suoi risvolti politico/legali. Operando ad un livello così profondo, Vanguard ha accesso e analizza tutto quello che succede nei nostri computer. Un’operazione, questa, che potenzialmente mette a rischio la privacy di ogni giocatore. E il fatto che Riot Games sia controllata dal colosso cinese Tencent, rende per molti ancora più preoccupante la situazione. E a poco valgono le rassicurazioni di Arkem, la persona a capo dell’anti-cheat di Valorant: “i nostri sistemi di sicurezza fanno più bene che male, se non fosse così li rimuoveremmo subito”.

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