Google Meet gratis per tutti da… ora! E lo rimarrà anche in futuro

Google Meet gratis per tutti da… ora! E lo rimarrà anche in futuro

A partire da oggi 6 maggio, Google Meet, il servizio di videoconferenza solitamente incluso negli account Enterprise o Education, è a disposizione di tutti gli utenti con un account Google attivo.

Aggiornamento06/05/2020

Abbiamo aggiornato l’articolo: Google Meet è disponibile da oggi. Qui di seguito tutti i dettagli.

Google ne aveva dato l’annuncio qualche giorno fa, confermando che chiunque in possesso di un account Google potrà partecipare o ospitare meeting virtuali fino a 100 persone contemporaneamente. Da adesso fino al 30 settembre la durata di questi meeting non avrà alcun limite di tempo. Dal 30 settembre in poi i meeting, per gli account base si intende, avranno durata massima di un’ora. Il rilascio inizierà gradualmente da maggio.

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Creare un meeting è semplicissimo. Dovete collegarvi a questo link, premere su Avvia una riunione, condividere il link con chi volete ospitare e il gioco è fatto! Per accedere ad un meeting però non è sufficiente avere un account Google, bisogna essere connessi con l’account Google al dispositivo su cui lo si usa.

In questo modo Google spera di aumentare le misure di sicurezze relative al suo utilizzo. Utilizzando l’account si dovrebbero evitare utenti anonimi ad esempio, e ci saranno anche altre misure precauzionali. Ad esempio se una persona non era stata invitata a partecipare tramite l’apposito appuntamento sul calendario e in qualche modo viene aggiunta al meeting, verrà collocata in una stanza virtuale d’attesa. Solo l’host potrà approvare l’ingresso alla videoconferenza della persona. Questo anche per evitare i problemi che hanno afflitto Zoom in questo periodo di quarantena forzata. Inoltre Google ci tiene a sottolineare che le riunioni video su Meet vengono crittografate in tempo reale e tutte le registrazioni archiviate su Google Drive restano criptate. Inoltre i dati degli utenti su Meet non vengono usati per scopi pubblicitari e Google non vende dati degli utenti a terze parti. Il tutto gira su una rete privata (qui ulteriori dettagli) che connette i vari data center di Big G. tra loro garantendo appunto la sicurezza dei dati.

La mossa di Google è ovviamente pensata per favorire tutti quei lavoratori costretti al tele-lavoro e anche per favorire le classi scolastiche virtuali. A tal proposito Google ha comunicato anche qualche dato interessante a riguardo proprio dell’utilizzo di Meet in queste settimane:

  • Da gennaio, l’utilizzo giornaliero di Meet è cresciuto di 30 volte.
  • Ogni giorno Meet ospita riunioni per un totale di 3 miliardi di minuti e registra 3 milioni di nuovi utenti.
  • A partire dalla scorsa settimana, gli utilizzatori giornalieri di Meet hanno superato i 100 milioni.

In ogni caso per esperienza personale possiamo dirvi che lo strumento di Google fa il suo dovere, non per forza in ambito lavorativo ma anche ricreativo, e che dalle impostazioni è piuttosto semplice gestire strumenti di input e di output ed eventuali altre opzioni.

Come già specificato, per creare una riunione o per avviarla è sufficiente collegarsi qui, all’apposita home di Google Meet. Da browser è appunto sufficiente aprire il link che vi abbiamo suggerito. Da dispositivi mobili è necessaria l’applicazione gratuita scaricabile da App Store e Play Store.

Misure di sicurezza di Google Meet

Citiamo direttamente tutti i punti riportati da Google a riguardo delle misure di sicurezza attuate sul servizio:

  • Forniamo un consistente set di controlli host, ad esempio la possibilità di ammettere o negare l’accesso a una riunione e disattivare o rimuovere i partecipanti se necessario.
  • Non permettiamo a utenti anonimi (cioè che non abbiano un account Google) di partecipare alle riunioni create dagli account dei singoli utenti.
  • I codici per partecipare alle riunioni sono complessi di default e quindi resilienti a qualsiasi tentativo di accesso forzato.
  • Le riunioni video su Meet vengono crittografate in tempo reale e tutte le registrazioni archiviate su Google Drive restano criptate.
  • Non si richiede  plugin per installare Meet sul web. Funziona interamente su Chrome e altri browser, per questo motivo è meno vulnerabile alle minacce sulla sicurezza.
  • Per i dispositivi mobili l’app Google Meet è disponibile sull’App Store di Apple e sul Play Store di Google.
  • Gli utenti Meet possono registrare il proprio account all’interno del Programma di Protezione Avanzata di Google, il nostro sistema di protezione più efficace a disposizione contro il phishing e il furto di identità
  • Tutti i servizi di Google Cloud sono sottoposti a rigorosi controlli di sicurezza e privacy. Le nostre certificazioni di conformità a livello globale consentono di soddisfare requisiti normativi come GDPR e HIPAA, così come COPPA e FERPA per quanto concerne l’ambito dell’istruzione.
  • I dati degli utenti su Meet non vengono usati per scopi pubblicitari e Google non vende dati degli utenti a terze parti.
  • Operiamo su una rete privata altamente sicura e resiliente che gira intorno alla Terra e connette i nostri data center tra loro – garantendo la sicurezza dei dati. La fiducia si costruisce sulla trasparenza, e per questo pubblichiamo la posizione di tutti i nostri data center. Maggiori informazioni su come Meet mantiene le videoconferenze sicure su questo blopost.

 



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