10 aziende di telefonia europee che non ci sono più

10 aziende di telefonia europee che non ci sono più

Il mondo della telefonia mobile è cambiato tantissimo dall’avvento degli smartphone, con la comparsa di nuovi attori (come Apple, HTC o Huawei) e rendendo la vita più difficile a chi c’era già, come Motorola, Nokia, Samsung o LG. Sono tantissime le aziende scomparse negli anni dal mondo della telefonia, ma sono veramente tante in percentuale quelle scomparse che avevano sede nel nostro continente.

Abbiamo quindi voluto rendere omaggio a 10 di queste aziende. Sono 10 aziende europee che non producono più smartphone/cellulari o non sono più in attività. Ad oggi infatti sono pochissime gli attori europei o parzialmente europei ancora in attività in questo ambito. Abbiamo Wiko, Nokia/HMB Global e Alcatel, di proprietà Nokia e in concessione a TCL.

Abbiamo quindi scelto di ricordare 10 aziende europee che non sono più sul mercato degli smartphone, scegliendo quelle più interessanti. Purtroppo ce ne sarebbero anche altre.

Siemens 🇩🇪

La storica azienda tedesca non è certo morta, anzi. Siemens AG è viva e vegeta, ha oltre 380.000 dipendenti nel mondo ed è quotata su due mercati azionari. Nonostante questo non produce telefoni cellulari ormai da molto tempo. Il primo dispositivo commerciale fu il Siemens C11 nel 1998, l’ultimo il Siemens AL21 nel 2005. Siemens non è mai arrivata al glorioso periodo degli smartphone e non ha quindi potuto mai produrre uno smartphone touch di nuova generazione, motivo per il quale alcuni dei nostri lettori potrebbero non aver mai visto in vita loro un telefono Siemens.

La serie di prodotti che ricordiamo con più affetto è sicuramente la serie 35, di cui faceva parte C35, M35, A35 e S35. In tanti ricorderanno il famoso spot di C35 dove il telefono veniva fatto ruotare nelle mani. Impossibile da fare nella vita vera. Non l’abbiamo trovato ma in compenso abbiamo trovato quello inquietante del Siemens C45.

Siemens lanciò anche una serie di dispositivi dalle forme stravaganti, come un portacipria o una collana, dal nome Xelibri, per contrastare Nokia sul mercato dei dispositivi esclusivi.

Telit 🇮🇹

Un’altra azienda che era molto famosa nel momento del boom dei telefoni cellulari, sopratutto fra i giovani, era Telit, azienda italiana con sede a Londra. La spanna di vita di Telit come azienda di telefonia è stata quasi la stessa di Siemens: dal 1999 al 2006. E proprio come Siemens, anche Telit è ancora un’azienda molto prolifica, benché in campi molto diversi, in questo caso le comunicazioni wireless fra macchinari industriali come si legge sul sito.

Nel 2005 aveva lanciato anche uno smartphone con Windows Mobile ma era in realtà particolarmente famosa per i suoi dispositivi dalle forme più bizzarre.

Foto centrale da hardreset.info

Ericsson 🇸🇪

Prima che Ericsson passasse una fase di grande successo (anche questo temporaneo) accoppiata alla giapponese Sony, aveva nei vari listini dei negozi e degli operatori in gran numero di telefoni cellulari. Come le due aziende precedenti anche Ericsson è ancora in circolazione e in salute, ma non produce cellulari ormai da molti anni. Il periodo per cui ha prodotto telefoni è simile alle aziende precedenti, ma spostata un po’ nel passato. Ericsson infatti ha lanciato sul mercato il suo GH 218 nel 1994 e il suo ultimo telefono è arrivato nel 2001. Era il famoso R600. Tutti i dispositivi successivi sono usciti con il brand Sony Ericsson. I due telefoni più famosi di Ericsson? Indubbiamente T28s e T10: due cellulari con sportellino che hanno fatto la storia nel mercato dei dispositivi eleganti.

Sagem 🇫🇷

L’azienda francese Sagem è stata senza dubbio una delle aziende più prolifiche in questa lista. Ha iniziato a produrre telefoni nel 1997 e ha terminato la sua attività come costruttore nel 2010 con uno smartphone touchscreen per Puma. Il suo ultimo telefono Sagem è invece del 2008. Nella nostra memoria non è mai stato associato come un brand di particolare rilievo, ma indubbiamente la grande quantità di dispositivi realizzati e i suoi prezzi contenuti hanno fatto la sua fortuna. L’azienda nell’ultima parte della sua storia ha poi venduto i suoi dispositivi in India con il nome di Bleu. L’azienda oggi realizza sistemi di telecomunicazione e sistemi di difesa.

Vertu 🇬🇧

L’azienda Vertu è stata operativa dal 1998 al 2017. Era stata fondata da Nokia e il suo focus erano i prodotti di lusso. I suoi telefoni e smartphone erano impreziositi con materiali estremamente costosi, come diamanti, oro o pelle e spesso avevano prezzi di vendita superiori ai 10.000€. L’azienda è andata in liquidazione, ma opera ancora nella sua versione francese. Sul sito internet però si trovano ancora solo i vecchi modelli e non sembra che altri ne verranno realizzati.

NGM 🇮🇹

L’azienda toscana NGM è stata estremamente popolare nel nostro paese. È stata la prima da aver sfondato nel mondo dei dual SIM e per tanti anni è stata un vero punto di riferimento per questi telefoni. È nata nel 2003 e risulta ancora attiva, anche se non produce nuovi smartphone da molti anni e l’ultimo prodotto realizzato era una smartband. È stato sponsor della Fiorentina A.C. ed è ancora sponsor di altri team sportivi come l’NGM Firenze Pallanuoto. Nel 2018 ha passato una brutta crisi, ma dal quel momento non ci sono novità concrete da parte dell’azienda, che però come detto risulta ancora attiva.

BQ 🇪🇸

BQ è un’azienda spagnola estremamente promettente che aveva iniziato a lanciare smartphone Android solo nel 2015 e che era stata molto attiva nel proporre dispositivi estremamente competitivi. L’ultimo smartphone realizzato risale però al 2018 e quindi ci sentiamo di poter inserire abbastanza tranquillamente BQ in questa lista, nella speranza che possa tornare in futuro (come per tutti gli altri brand menzionati). L’azienda era poi particolarmente attiva anche nel mondo dell’educazione, della robotica e nella stampa 3D.

Jolla 🇫🇮

L’azienda finlandese Jolla è stata indubbiamente una delle stelle mancate della telefonia mobile. L’azienda era l’unica in questa lista che ha tentato di promuovere un sistema operativo diverso da quelli già in commercio, in questo caso Sailfish OS. L’azienda è ancora attiva con questo sistema operativo, ma non vengono più rilasciati smartphone da molti anni. Ad oggi sul sito è però possibile acquistare il sistema operativo per installarlo su Sony Xperia X, Xperia 10 e Xperia XA2. Peccato che l’azienda non abbia proseguito per la sua strada, invece che delegare ad altri la produzione di smartphone. Per capirsi anche il progetto trappola del Turing Phone era basato su questo OS.

Archos 🇫🇷

L’azienda francese Archos è stata a lungo attiva nel mondo degli smartphone e sopratutto dei tablet Android. Ha realizzato in passato anche prodotti diversi, come qualche prodotto di domotica e per le criptovalute. È però da un anno che non lancia sul mercato nuovi smartphone e l’ultimo dispositivo presentato è stato cancellato. L’azienda sembra ancora in piedi ma anche l’ultimo smartphone a listino non è acquistabile sul sito ufficiale.

Stonex 🇮🇹

Siamo abbastanza sicuri che almeno la metà di voi abbia aperto questo articolo per sapere se Stonex era stata inclusa in questa lista. Indubbiamente Stonex è stata una interessante parentesi nella telefonia mobile italiana, purtroppo terminata rapidamente dopo un primo smartphone, Stonex One, non propriamente brillante e dopo tante critiche ricevute per varie promesse non mantenute sul prodotto e il suo software. Stonex ha proseguito brevemente la sua vita con una action cam per poi chiudere i battenti. La divisione di prodotti di precisione, che esisteva anche prima dello smartphone, è invece ancora attiva senza intoppi. Se volete saperne di più su Stonex e Stonex One non potete perdervi il nostro approfondimento.



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