Funziona bene Disney+? 7 giorni con il nuovo servizio di streaming di Topolino (video)

Funziona bene Disney+? 7 giorni con il nuovo servizio di streaming di Topolino (video)

Come funziona Disney+? È stato per rispondere a questa domanda che ho effettuato la settimana di prova del servizio streaming, che punta moltissimo sui blockbuster. Sì perché avere tutti i film (di animazione) Disney, quelli della Marvel e tutto Star Wars (e non intendiamo solo ogni film, ma anche speciali e serie animate) non è poco! Ma non è con l’approccio del cinefilo che ho provato Disney+ in questi 7 giorni, quanto piuttosto con quello del nerd.

Come vedere Disney+ su smart TV, smartphone e PC? Cosa ha in più, o in meno, rispetto agli altri da un punto di vista non tanto di catalogo quanto tecnico, di funzionalità, di user experience? Quello che ho trovato sono alcuni ottimi spunti da una parte, ed alcune carenze dall’altra, ma nel complesso mi sembra un servizio nato già piuttosto maturo, e che difficilmente potrà deludere i suoi utenti.

La gestione dei sottotitoli è migliore della concorrenza

Il player di Disney+ su Smart TV non si discosta molto dagli altri, anche se manca la possibilità di spostarsi in un punto preciso della timeline. Potete avanzare o riavvolgere di 10 secondi alla volta o più rapidamente il filmato, ma se per esempio voleste andare al novantesimo minuto di un film, dovrete avere la pazienza che l’avanzamento veloce ci arrivi (ed un po’ ci vuole). In compenso la parte di personalizzazione dei sottotitoli è fatta benissimo, con tantissime opzioni (colori, sfondo, dimensioni, contorno ecc.), disponibili all’interno del player stesso ed applicate al volo. Al contrario di Netflix infatti, i sottotitoli non vengono gestiti in modo “centralizzato”, ma ogni dispositivo può avere le sue specifiche impostazioni (il che è cosa buona e giusta).

Su PC abbiamo infatti lo stesso grado di personalizzazione, ed in più c’è anche la possibilità di spostarsi nella timeline con il mouse, ed il player è quindi praticamente perfetto. Per di più, cambiando le impostazioni dei sottotitoli su un browser, queste rimarranno specifiche di quel browser; se ne aprirete un altro, quello avrà le sue impostazioni.

Su smartphone invece abbiamo praticamente le stesse opzioni del PC, tranne una: non è possibile personalizzare in alcun modo i sottotitoli. Sono bianchi, piuttosto grandi, e con bordo nero, quindi ben leggibili, ma non potete cambiare nulla: né dimensione, né colore, né font; nulla. Peccato.

Ho trovato però molto ben fatte le schede di ciascun contenuto: buon lettering, buona grafica, e tante informazioni utili, ma e soprattutto è furbo il fatto di mostrare subito i titoli correlati, presenti appena sotto la sinossi. Questo perché in un catalogo non troppo ampio come quello di Disney+, viene così valorizzato al massimo ogni contenuto, e guardando, ad esempio, un film di Star Wars, scopri che c’era un corto animato relativo del quale ignoravi l’esistenza.

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Per il resto l’impostazione è quella classica: tante righe con i vari tipi di contenuti, ma con alcuni “pulsanti chiave” in alto che rimandano alle sezioni esclusive Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic. Di nuovo: Disney+ sa vendersi bene, e grazie anche al carosello in alto, è molto facile avviarlo e trovare subito qualcosa da guardare, per grandi o per piccini. Peccato che, come su Netflix, ci sia una sola lista (niente playlist insomma) e che la riga “continua a guardare” non preveda un facile modo per eliminare un contenuto che non ci interessi, e che magari avevano iniziato solo per curiosità, salvo poi pentircene. L’unico modo per liberarsi di un certo contenuto è arrivando in fondo (basta cliccare sulla timeline praticamente alla fine).

La risoluzione potrebbe far storcere il naso

L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è legata alla risoluzione. Su Smart TV, nella scheda di ciascun contenuto, è chiaramente indicata la risoluzione ed anche alcune informazioni sull’audio. Su PC queste informazioni sono completamente assenti, mentre su smartphone, al massimo, c’è solo scritto HD. In base alle prove che ho fatto comunque, sia su PC che su smartphone (quantomeno su Pixel 4 XL, ma da quel che leggo è così ovunque), Disney+ è in 720p, e più di lì non va. A quanto pare si tratta di un problema noto, che poi tanto problema non sembra essere, nel senso che si tratterebbe di una precisa decisione dell’azienda, che privilegia la visione su smart TV, dove potete arrivare fino in 4K HDR (ed abbiamo verificato che effettivamente è così).

Finché si tratta di limitare gli smartphone ci può stare (limiti il consumo di banda, lo schermo, per quanto buono, è comunque piccolo), ma su PC è più fastidioso, tanto più che molti notebook sono ormai in 4K e su desktop è ancora più facile aver abbinato un grande monitor ad alta risoluzione.

Detto questo però, mi sono trovato ad usare molto Disney+ in questa settimana, più di quanto non avrei pensato, perché è facile trovare contenuti per tutta la famiglia. Non c’è nemmeno bisogno del filtro bambini (comunque presente) per trovare qualcosa da far vedere ai più piccini, ed anche per i grandi le cose non mancano, dai già citati blockbuster a bellissimi documentari. Provatelo! Non vi costa nulla, come potete apprezzare anche dal video qui sotto. Appuntamento alla prossima settimana!



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