Final Fantasy VII Remake? Intanto giochiamo a Persona 5 Royal!

Final Fantasy VII Remake? Intanto giochiamo a Persona 5 Royal!

Quando si parla di giochi di ruolo, la prima distinzione da fare è tra la scuola occidentale e quella giapponese. Perché è chiaro che titoli come Skyrim e The Witcher 3 hanno ben poco a che spartire con i vari Ni No Kuni o Final Fantasy, sebbene la serie di Square Enix abbia fatto di tutto negli ultimi anni per internazionalizzarsi.

LE PREMESSEMa c’è anche Persona 5, edito da Atlus e uscito per la prima volta in Giappone nel 2016 e l’anno dopo negli USA e in Europa, ma solamente in Inglese. Il gioco, che riprendeva molti aspetti dei suoi predecessori, ci poneva nei panni di uno studente costretto a trasferirsi a Tokyo dopo essere stato affidato a un tutore, il cui compito era sorvegliarlo nel corso della sua libertà condizionata. Il protagonista, infatti, era reo di aver ferito involontariamente un uomo (che si scoprirà poi essere un potente politico) che, ubriaco, stava importunando una donna per strada. Finirà così alla Shujin Academy, dove però dovrà vedersela contro i pregiudizi dei propri compagni e degli insegnanti.

IL GIOCO – Dopo un avvio oggettivamente lento, che potrebbe indurre a pensare di trovarsi di fronte alla versione interattiva di una soap opera adolescenziale, si dischiude però una delle trame più originali nella storia del medium videoludico, nonché un impianto ruolistico di prim’ordine. Perché grazie a una misteriosa e soprannaturale entità, il protagonista potrà entrare e uscire a piacimento dal Metaverso, un mondo alternativo nel quale si materializzano le coscienze dell’umanità. Che, nel caso delle persone realmente cattive, finiscono col costruire attorno al proprio inconscio dei Palazzi mentali, da affrontare come fossero dei dungeon.

AMICIZIA – Piano piano il nostro alter ego comincerà a fare amicizia dapprima coi compagni di classe, e quindi con altri personaggi che andranno a comporre un mosaico di conoscenze e di relazioni sociali con cui uscire, rapportarsi, dialogare o passare il proprio tempo libero. Il tutto facendo comunque attenzione a rispettare le scadenze scolastiche e a salvare il mondo da personaggi di rilevanza via via crescente combattendoli coi Phantom Thieves, ossia il team composto dagli alter ego dei suoi amici. Gli appassionati di psicoanalisi non mancheranno di notare come il gioco ammicchi apertamente a concetti freudiani quali Es, Io e Super-io, mentre chi ha studiato latino apprezzerà il fatto che ogni personaggio, per far comparire il proprio alter ego nel Metaverso, si strappi violentemente una maschera dal volto. Ma la parola “persona” in latino indicava proprio le maschere teatrali, mentre in filosofia è un concetto che sottende la singolarità di ogni individuo.

ROYALRaramente ci siamo trovati di fronte a un videogame così vasto e al tempo stesso profondo, capace di assorbirci in un buco nero spazio-temporale nel quale le ore scorrono a velocità ragguardevole. Eppure Atlus ha pensato che si potesse fare ancora di più ed ecco quindi Persona 5 Royal, in uscita proprio oggi per PlayStation 4. Questa edizione, oltre a essere finalmente sottotitolata in Italiano, contiene nuovi personaggi, nuove missioni e una serie di limature alle meccaniche di gioco che rendono l’impianto di Persona 5 pressoché perfetto. Final Fantasy VII Remake è ormai alle porte ma questo è un titolo che gli amanti dei giochi di ruolo alla giapponese dovrebbero assolutamente prendere in considerazione, soprattutto in un periodo in cui perdersi per i negozi di Shibuya o i locali di Shinjuku può farci dimenticare, per qualche ora, il fatto di essere chiusi in casa per chissà quanto tempo ancora.

L’articolo Final Fantasy VII Remake? Intanto giochiamo a Persona 5 Royal! sembra essere il primo su eSports.



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: