Perché abbonarsi a Disney+

Perché abbonarsi a Disney+

Oramai ne avrete fin sopra i capelli: Disney+ ha catalizzato l’attenzione di stampa e pubblico, anche grazie al bombardamento mediatico televisivo e persino alle offerte promosse da TIM per la rete di casa anche per i già clienti. Ma tornando a noi, e tralasciando appunto pubblicità o altro, perché ci si dovrebbe abbonare a Disney+? È solo la moda del momento o è un servizio che meriterebbe la vostra attenzione? Domande che meritano una risposta particolarmente articolata e che, allo stesso tempo, ci rimandano anche a ragionamenti ben più ampi. Cerchiamo di rispondere dividendo il tutto in più punti.

Disdire l’abbonamento è facile

I servizi di streaming stanno proliferando, e rimanere abbonati a tutti contemporaneamente inizia costare un bel po’ di soldi. Ipotizzando ad esempio un piano base di Netflix (7,99€ al mese), un pacchetto Intrattenimento e Serie TV di NOW TV (9,99€ al mese), Prime Video (3,99€ al mese o 36€ l’anno), Disney+ (6,99€ al mese) e magari anche un Apple TV+ (4,99€ al mese) arriveremmo alla bellezza di circa 34€ (in fondo all’anno sono 408€), più o meno quanto si paga un abbonamento mensile alla rete fissa. Parliamoci chiaro, non sono tantissimi considerata la valanga di contenuti a cui avreste accesso, ma avere anche tutto questo tempo libero a disposizione non è così banale.

Non siamo però qui a farvi i conti i tasca, né tanto meno a giudicare la quantità di tempo libero che avete a disposizione. Il punto della situazione è che disdire questo genere di abbonamenti, incluso quello a Disney+, è particolarmente facile. Potete quindi decidere per un mese di investire i 6,99€ richiesti per l’abbonamento mensile, disdire immediatamente e godervi 30 giorni di Disney Plus e tutti i contenuti presenti in catalogo. E non dimentichiamoci che tutti i nuovi utenti possono provare gratuitamente il servizio per una settimana!

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Di fatto potete quindi abbonarvi e disdire a più riprese gestendo i mesi a seconda dei contenuti nuovi o di quello che avete voglia di vedere in quel periodo. C’è solo un problema, ma ci torniamo nell’ultimo punto di questo articolo.

Contenuti originali durante l’emergenza

Inutile nasconderlo o girarci troppo intorno: tutto il mondo è in una situazione di emergenza, e anche il mondo dell’intrattenimento sta cambiando il suo modo di approcciarsi al mercato. Onward ad esempio, il nuovissimo film Pixar che sarebbe dovuto arrivare nelle sale cinematografiche italiane a metà aprile, negli Stati Uniti arriva su Disney+ proprio in questi giorni. Persino Black Widow, il nuovo film del Marvel Cinematic Universe incentrato sull’agente Natasha Romanoff, potrebbe arrivare su Disney+ anche in Italia vista la chiusura di tutti i cinema. Nei prossimi mesi quindi il servizio di Disney (e non solo) potrebbe diventare un valido sostituto del cinema.

Ce n’è per tutti

Anche qui il discorso è particolarmente ampio. La domanda da porsi sarebbe: “A chi si rivolge Disney+?”. La risposta potrebbe essere: ad una fascia di utenza ben più ristretta di Netflix, Prime Video e colleghi, vista ad esempio l’assenza di serie TV di rilievo (tranne The Mandalorian, che comunque è un po’ di nicchia) o di film che non riguardino per forza universi particolari come quello marvelliano. Allo stesso tempo però, il servizio di casa Disney è perfetto per tutte quelle famiglie più o meno numerose caratterizzate da membri di un po’ tutte le fasce di età. È probabilmente anche per questo che TIM sta puntando forte sugli abbonamenti e sulle offerte TIM fisso che coinvolgono anche Disney Plus. Il servizio di streaming di Disney infatti propone cartoni animati per i più piccoli e allo stesso tempo per gli adulti (34 anni suonati ma al finale di Coco ho pianto come un bambino, NdR), contenuti Marvel e Star Wars anche in questo caso per adulti (con i film) e per i bambini (serie animate, che poi guardano anche gli adulti), documentari di ogni genere, corti di animazione degli anni ’50, ’60, ’70 con cui generazioni di persone sono cresciuti e così via. Quindi sì, una delle motivazioni che potrebbe spingervi ad abbonarvi è proprio la presenza di contenuti adatti a tutta la famiglia, senza obbligarvi per forza ad utilizzare la Kids Mode (che comunque su Disney+ c’è) o altri escamotage.

Download offline

Una funzionalità che in questo momento torna un po’ meno utile, viste le attuali limitazioni di spostamento in vigore in Italia. In ogni caso potrebbe tornarvi utile anche per evitare di saturare completamente la banda della vostra abitazione nel caso in cui più di una persona voglia guardare contemporaneamente qualche contenuto su Disney+. Stiamo parlando della possibilità di scaricare in locale su dispositivi mobili (smartphone e tablet) tutti, ma proprio tutti, i contenuti presenti nel catalogo di Disney+. Tra l’altro la qualità Alta di download vanta una qualità complessiva un pelino migliore di quella di Netflix. Occhio allo spazio però: un film lungo come Avatar in qualità Alta arriva ad occupare circa 5,4 GB sul vostro dispositivo.

Gli Extra

Una funzionalità davvero rara (se non impossibile) da trovare in questo genere di servizi. Per molti dei contenuti disponibili in catalogo sono disponibili tutta una serie di Extra che solitamente trovereste solo nelle versioni DVD o Blu-ray. Qualche esempio? Per Avengers Endgame, una delle ultimissime pellicole del Marvel Cinematic Universe, trovate vari speciali dedicati ai singoli personaggi, il commento audio dei registi, scene eliminate, le papere e molto altro. Persino per i grandi classici Disney come Mary Poppins trovate tutta una serie di mini-documentari dell’epoca.

La compatibilità

C’è da dire che Disney+ è compatibile con un ampio numero di dispositivi: smartphone, tablet, Chromecast, box TV, Fire TV, Android TV, console, smart TV (siamo riusciti a installarlo anche su un “vecchio” smart TV Samsung del 2015), browser su PC. Ci mancava che funzionasse sui termostati smart ed eravamo a posto! A parte gli scherzi, è piuttosto facile avere in casa almeno un dispositivo compatibile con il servizio, e non è cosa da poco. In caso contrario si risolve con una Fire TV di Amazon attualmente in offerta a 25€.

Le future serie Marvel/Star Wars

Questo punto ci proietta ovviamente nel futuro. Anzi, in un futuro probabilmente remoto visto che l’attuale e già citato stato di emergenza ha obbligato le produzioni di tutto il mondo ad una pausa forzata. D’altronde c’è qualcosa di ben più importante delle serie TV e dei film, ma tornando a noi, nei prossimi mesi in catalogo arriveranno un bel po’ di contenuti Marvel che saranno legati a doppio filo al Marvel Cinematic Universe e alla sua evoluzione. Qualche esempio? Una serie dedicata a Loki, una su Falcon e Winter Soldier, un’altra ancora sull’inedito (in televisione) personaggio di She-Hulk e altro ancora. Anche lato Star Wars ne vedremo delle belle, con il sicuro continuo di The Mandalorian, la serie dedicata a Cassian Andor (Rogue One) e probabilmente anche una dedicata a Obi-Wan Kenobi.

Per tutto quello che non trovereste altrove

Chiudiamo con la più banale delle motivazioni. Disney+, così come i suoi concorrenti, ospita e ospiterà sempre più contenuti che non troverete altrove. Questo ci riporta indirettamente al punto primo. Arriva qualcosa in catalogo che non volete perdervi? Vi abbonate anche solo per un mese e ve lo godete. In ogni caso sul catalogo di Disney+ trovate già ad accogliervi un bel po’ di film e altri contenuti pronti alla visione. A tal proposito abbiamo dedicato diversi articoli alle varie tipologie di contenuti disponibili:

È però arrivato il momento di affrontare il problema a cui facevamo riferimento all’inizio dell’articolo, nel primo punto di questa selezione di “scuse” per abbonarsi a Disney+. Disney sta adottando una politica di pubblicazione dei contenuti simile a quella ad esempio applicata da Sky (sia parabola che NOW TV) e che in futuro potrebbe adottare la stessa Netflix anche sui contenuti originali. Tutti i nuovi contenuti suddivisi in episodi, che siano serie TV, cartoni animati o documentari, verranno rilasciati gradualmente in catalogo. Abbonandovi ora ad esempio non troverete tutto The Mandalorian, ma “solo” i primi tre episodi. Idem dicasi per Il Mondo Secondo Jeff Goldblum, l’ultima stagione di The Clone Wars e così via. Potrebbe quindi non bastare un mese di abbonamento per godersi tutta una nuova serie TV o un reality/documentario ad episodi. L’alternativa, facendo attenzione agli spoiler, è quella di attendere l’arrivo della serie completa sul catalogo e poi abbonarsi. Con un po’ di oculatezza si può cercare di spendere il giusto e godersi quanti più contenuti possibile!

Diteci la vostra

E voi vi siete abbonati? Perché? Mera curiosità? O avete una famiglia numerosa e vi piace avere a disposizione contenuti anche in grado di coinvolgere tutti i membri? Fatecelo sapere nei commenti!



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