Esports e IIDEA: ecco quali sono le prime criticità da affrontare

Esports e IIDEA: ecco quali sono le prime criticità da affrontare

A febbraio 2020 AESVI ha presentato un vero e proprio rebranding: è nata IIDEA. Un cambio del nome e dell’immagine che tuttavia non modifica la sostanza delle proprie attività, né dell’importanza che riveste sul territorio italiano per gli sviluppatori ed editori videoludici, ma anzi le potenzia, garantendo un nuovo assetto. Quasi una necessità dettata dall’arrivo di nuovi soci e dai cambiamenti del mercato: tra tutti il settore degli esports a cui AESVI si era già avvicinata nel 2019 ma che con IIDEA diventa a tutti gli effetti protagonista alla pari degli altri membri dell’associazione. Si tratta di un’evoluzione all’interno di un percorso di innovazione e sviluppo che la rende un interlocutore ancora più riconoscibile a livello internazionale.

All’interno di IIDEA il settore degli esports ha oggi un proprio rappresentante tramite il quale possono essere affrontate al tavolo con publisher e sviluppatori tutte quelle criticità e problematiche ancora irrisolte che in molti casi ne rallentano l’attività. Per comprendere meglio quali siano le principali e perché la presenza degli esports in IIDEA è realmente importante abbiamo chiesto l’opinione di Federico Brambilla, amministratore delegato e co-proprietario degli Exeed, scelto come rappresentante del settore all’interno dell’associazione. Nel video che segue, ecco tutto quello che ci ha raccontato:

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