TIM, Vodafone e altri operatori aiuteranno l’UE a tracciare il coronavirus

TIM, Vodafone e altri operatori aiuteranno l’UE a tracciare il coronavirus

Secondo quanto comunicato dalla GSMA all’agenzia di stampa Reuters, TIM, Vodafone e altri sei operatori europei avrebbero accettato di condividere con l’Unione Europea la posizione degli utenti, al fine di tracciare la diffusione del coronavirus.

La geolocalizzazione tramite smartphone per monitorare i contagi è una tecnica di cui si è discusso molto negli ultimi tempi: i sostenitori di questo approccio evidenziano come il tracking sia stato usato con successo in Corea del Sud e Cina per controllare la diffusione del virus, ma la principale critica su questo sistema riguarda ovviamente la privacy dei cittadini.

A tal proposito, la Commissione ha comunicato che utilizzerà dati aggregati e anonimizzati per evitare che questa misura possa trasformarsi in una sorveglianza di massa e che tali dati verranno eliminati una volta che l’emergenza sarà passata.

Nonostante tutto, Wojciech Wiewiorowski, Garante Europeo della Protezione dei Dati (GEPD), ha inviato una lettera, che Reuters ha visionato, in cui specifica che sarebbe bene limitare l’accesso ai dati a specifiche figure professionali, come esperti in epidemiologia e data scientist.

Inoltre, il Garante precisa che quando vengono assunte tali misure, spesso è difficile tornare indietro dopo la fine dell’emergenza: per questo, Wiewiorowski vuole sottolineare la necessità che tali misure vengano considerate come straordinarie.

Gli operatori che condivideranno i dati degli utenti con l’Unione Europea sono Deutsche Telekom, Orange, Telefonica, Telecom Italia, Telenor, Telia, A1 Telekom Austria e Vodafone.



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