L’autonomia di Galaxy S20+ e S20 Ultra: varianti Snapdragon vs Exynos, come incide il refresh rate del display (foto)

L’autonomia di Galaxy S20+ e S20 Ultra: varianti Snapdragon vs Exynos, come incide il refresh rate del display (foto)

Gli attuali top di gamma Samsung, la serie Galaxy S20, è quanto di più avanzato tecnologicamente può offrire il produttore sudcoreano al momento. Noi li abbiamo recensiti e ora analizziamo nel dettaglio l’aspetto dell’autonomia della batteria, considerando in particolare l’incidenza del refresh rate del display sulle varianti con processore Exynos 990, vendute in Europa, e su quelle statunitensi con processore Snapdragon 865.

Il display a 120 Hz pesa sulla batteria, ma c’è margine di miglioramento

I nuovi Galaxy S20+ e S20 Ultra di Samsung offrono un display con frequenza di aggiornamento variabile tra 60 e 120 Hz, personalizzabile manualmente dall’utente. È ovvio che una frequenza di aggiornamento maggiore presuppone un consumo energetico più alto, il grafico che vedete qui sotto cerca di quantificarlo:

Il test è stato effettuato su un Galaxy S20 Ultra con Exynos 990 e mostra un delta di 184 mW tra la modalità a 60 Hz e quella a 120 Hz: questo si traduce in un consumo più alto di circa il 25% (basta vedere la corrente in input richiesta alla batteria) quando il display lavora alla frequenza di aggiornamento massima. Questo che abbiamo appena detto viene confermato dal test svolto con dispositivo fisso su una schermata nera in modalità aereo:

In generale, vediamo che le varianti con SoC Exynos si comportano meglio, ovvero consumano meno energia della batteria, rispetto alle varianti Snapdragon a parità di frequenza di aggiornamento. Vediamo anche che la frequenza di aggiornamento più alta consuma sensibilmente più energia. Ciò che è interessante notare, considerando i risultati conseguiti da ASUS ROG Phone II, è che per Galaxy S20+ e S20 Ultra la variazione di consumi tra display a 60 Hz e a 120 Hz è più ampia rispetto a quella fatta registrare dal gaming phone di ASUS.  Questo suggerisce un’ottimizzazione non ancora completa sotto questo punto di vista per i top di gamma Samsung.

Il margine di miglioramento però esiste, ed esiste sia per le varianti Exynos che per quelle Snapdragon: questo viene suggerito dalla presenza del supporto hardware al Variable Refresh Rate (VRR), il quale dovrebbe offrire una gestione software automatica e ottimizzata della frequenza di aggiornamento del display. Al momento il componente è disabilitato, ma ci aspettiamo che Samsung ci stia lavorando per implementarlo prossimamente.

Le varianti con Snapdragon sono ottimizzate maggiormente in termini di potenza

La storia cambia andando a considerare i testi nei quali è stata inclusa una variabile di calcolo computazionale per i dispositivi di Samsung. La storia cambia nel senso che la situazione si capovolge rispetto a quanto visto prima: l’ottimizzazione in termini di potenza influisce positivamente sulla batteria e pende sensibilmente a favore dei Galaxy S20+ e S20 Ultra con processore Snapdragon 865. Il grafico qui in basso mostra la durata della batteria in condizioni di navigazione web in Wi-Fi e prende in considerazione anche la generazione precedente Galaxy S10:

La variante Snapdragon di S20 Ultra a 60 Hz supera di oltre un’ora la durata del suo omologo della generazione precedente, Galaxy S10+. Passando a 120 Hz le cose peggiorano di circa il 20%, ma in linea con quanto mostrato da altri dispositivi come ROG Phone II. La variante con Exynos di S20 Ultra è sempre dietro a quello con Snapdragon, di almeno il 10% in entrambe le condizioni a 60 e 120 Hz.

Considerando le varianti con processore Exynos, vediamo un simile peggioramento (di circa il 20%) nel passaggio dalla frequenza di aggiornamento di 60 Hz a quella di 120 Hz. Confrontando però S20+ (a 60 Hz), ma anche S20 Ultra, e S10+ con processore Exynos constatiamo i risultati deludenti per Samsung: la durata della batteria diminuisce nonostante ci sia stato un incremento della capacità nel passaggio generazionale.

Il grafico qui in basso invece mostra i risultati dei test svolti con il benchmark di PC Mark:

Mentre per le varianti Snapdragon di S20+ e S20 Ultra le cose rimangono pressoché uguali a quanto visto nel test precedente, per le varianti con processore Exynos migliorano leggermente: le durate di S20+ (a 60 Hz) sono comparabili con quelle fatte registrare da S10+. Comunque la varianti con processore Exynos rimangono sempre dietro a quelle con processore Snapdragon, a parità di modello e di frequenza di aggiornamento.

Per ulteriori informazioni e dettagli vi rimandiamo al report completo creato da Anandtech, disponibile a questo indirizzo.



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