Si ferma lo sport, il betting mette al centro gli esports

Si ferma lo sport, il betting mette al centro gli esports

Gli esports diventano centrali per l’industria del betting. L’emergenza legata al Coronavirus, che ha cancellato quasi tutti gli eventi sportivi di alto livello decimando, di fatto, le scommesse, ha costretto il settore ad individuare dei mezzi alternativi per far fronte al crollo delle entrate tradizionali. Il primo passo è stato puntare su casinò e poker online, che nei prossimi tempi potrebbero riceve una spinta importante ma come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, chi ha le potenzialità per avere il migliore sviluppo, ad oggi, sono sicuramente gli esports.

Quentin Martin, CEO del sito di scommesse Luckbox, come riporta il sito specializzato Gambling Insider, analizza la situazione: «Naturalmente anche il calendario degli esports è stato influenzato ma sta tenendo botta perché le partite possono essere giocate online, senza che i giocatori debbano trovarsi nello stesso posto». Secondo l’operatore britannico ci sono numeri importanti per sostenere, anche a livello di betting l’aumento di interesse per gli esports: «Le prime indicazioni mostrano come il volume delle scommesse sugli esports aumenterà, come dimostra l’incremento del 54% di iscrizioni all’annuncio dello stop della Premier League» ha proseguito Martin.

Gli amanti delle scommesse sportive appaiono più propensi a provare gli esports avendo poche alternative su cui giocare. Per gli appassionati di sport, ci sarà sicuramente una correlazione diretta. Le competizioni come ESL Pro League Stagione 11 (CS:GO) invece di essere posticipate o cancellate cambieranno solo formato passando da aventi fisici a online.

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