Sony presenta le specifiche della PS5, tra luci e ombre

Sony presenta le specifiche della PS5, tra luci e ombre

Con una presentazione un po’ a sorpresa, annunciata a stretto giro di posta dopo quella di Xbox Series X, Sony ha svelato tutte le specifiche tecniche di PlayStation 5, l’attesissima console di prossima generazione di Sony. Si è trattato di una presentazione molto tecnica condotta dal capo progettista, Mark Cerny, e tenutasi davanti una platea virtuale. Perché la paura del coronavirus sta limitando le attività anche dall’altra parte dell’oceano…

ps5

HARDWARE – La battaglia dei freddi numeri, al momento, sembra averla vinta Microsoft. PS5 monterà una CPU a 8 Core Zen 2 di AMD da 3,5GHz e una GPU RDNA 2 capace di generare 10,28 teraflop, un’unità di misura sintetica che dovrebbe indicare la potenza di calcolo complessiva di un dispositivo. PS5 sarà in grado di gestire giochi in 4K con una velocità di aggiornamento video di 120Hz, mentre supporterà una risoluzione massima di 8K. Non poteva mancare il supporto hardware al ray tracing, una nuova e dispendiosa tecnologia di calcolo delle luci, in grado da sola di migliorare notevolmente la resa visiva di un videogioco. Sulla carta, dicevamo, Xbox Series X dovrebbe partire avvantaggiata: la console di Microsoft dichiara infatti 12.155 TeraFLOPS, che possono diventare 25 contando i calcoli necessari per il ray tracing, svolti da un processo hardware a parte.

MEMORIA – Dal punto di vista della memoria entrambe le console saranno dotate di 16GB di moderne DDR6. Sony ha scelto di puntare su di una banda costante a 448GB/s per il passaggio di dati, mentre Microsoft avrà 10GB capaci di comunicare più velocemente a 560GB/s, mentre altri 6 “parleranno” con il resto della console più lentamente, a 335 GB/s. Il quantitativo totale a disposizione dei giochi sarà di 13,5GB, i restanti saranno utilizzati per il sistema operativo e per le altre funzionalità di Xbox Series X. Sony in questo, come in altri dettagli, sembra aver puntato più sulla semplicità d’uso che sulla potenza bruta: mentre Xbox Series X ha prestazioni di punta più alte, la console di Sony dovrebbe garantire dei comportamenti hardware facilmente sfruttabili da parte degli sviluppatori, che potranno spremere da subito tutte le potenzialità dell’hardware.

ESPANSIONE – Gli 825GB dell’hard disk di PS5 potranno essere espansi attraverso supporti di archiviazione esterni. Solo che al posto di scegliere un formato proprietario, PlayStation 5 sarà compatibile con tutti i dischi SSD NVMe in commercio e in grado di supportare velocità di trasferimento di 5,5GB/s, che oscilleranno tra gli 8 e i 9 grazie al chip integrato in grado di decomprimere i dati velocemente. Il rovescio della medaglia è che tali velocità, al momento, sono prerogativa di SSD estremamente costosi, che potrebbero rendere l’aumento della memoria della console, perlomeno nei primi tempi, estremamente dispendioso. Xbox Series X punterà su un formato proprietario in grado di trasferire dati a 4,8GB/s sfruttando un processo di decompressione simile a quello di PS5. I tradizionali hard disk USB potranno essere utilizzati per i giochi d’attuale generazione. Se Microsoft ha garantito che tutti i giochi delle vecchie Xbox gireranno su Series S persino meglio di come facevano sulle console originali, al momento Sony non ha parlato di una simile capacità di PS5, ma ha solo detto che i più grandi 100 giochi per PS4 girano bene sulla nuova console.

COSA NON È STATO DETTO – Con la presentazione di ieri, Cerny e Sony hanno detto tutto e niente della loro console. I dati tecnici infatti sono importanti, ma sono i giochi e i servizi i fattori in grado di vendere una console. La presentazione di ieri, similmente a quanto accadde con PlayStation 4 nel 2013, non è stata pensata per i giocatori ma per gli addetti ai lavori. Tanto che avrebbe dovuto essere fatta durante la GDC 2020 di San Francisco, uno dei più importanti appuntamenti dell’anno per tutti coloro che lavorano all’interno dell’industria dei videogiochi. Per questo i tanti appassionati che hanno seguito la presentazione in diretta sono rimasti spiazzati dalle tante slide tecniche mostrate e, soprattutto, dall’assenza di qualsivoglia riferimento ai giochi in lavorazione, alla seconda generazione del casco per la realtà virtuale PS VR, al nuovo gamepad, e a tutte quelle informazioni che interessano il pubblico, come la data di lancio e il prezzo. Quella che abbiamo visto ieri è una macchina che forse non potrà ambire ad essere la più potente della prossima generazione, ma con alcune idee di fondo interessanti come l’audio 3D direttamente implementato dall’hardware, la facilità di programmazione e l’elevatissima velocità di trasferimento dati. Nulla in grado, però, di far sognare. Per quello ci sarà tempo, molto probabilmente dopo aver venduto su PS4 qualche milione di copie di The Last of Us: Parte 2 e di Ghost of Tsushima.

IL GIOCO DEI RUOLI – Microsoft e Sony, infatti, stanno giocando due partite diverse. La prima non ha nulla da perdere: l’attuale generazione è stata, nei numeri, una cocente sconfitta e per questo motivo il colosso di Redmond deve riguadagnare, attraverso una comunicazione costante e caratteristiche roboanti, la fiducia del grande pubblico. La seconda invece, nonostante il mezzo falso passo comunicativo di ieri, non ha bisogno di attirare l’attenzione. Parte infatti con l’enorme vantaggio garantito dal successo di PS4. Ogni sua mossa, per quanto marginale, è subito al centro dell’attenzione: più di 600 mila persone hanno seguito in diretta la presentazione di ieri su Twitch, mentre il logo di PS5 postato su Instagram è immediatamente diventato l’immagine gaming più vista di sempre. Come dicevamo, Sony oltretutto ha ancora due grandi giochi da lanciare su PlayStation 4 prima di poter trasferire tutte le energie sulla nuova console. Solo dopo che saranno arrivate arrivati nei negozi, scopriremo probabilmente la nuova generazione di Sony per intero. PlayStation 5 dovrebbe arrivare nei negozi entro la fine del 2020, coronavirus permettendo.

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