Coronavirus, corrieri italiani in difficoltà per i troppi acquisti online

Coronavirus, corrieri italiani in difficoltà per i troppi acquisti online

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Ciò che si temeva si sta effettivamente verificando. L’emergenza coronavirus sta comportando seri problemi anche sul fronte delle spedizioni, a cominciare dal fatto che i negozi stanno puntando interamente sull’e-commerce andando a sovraccaricare il lavoro dei corrieri. Non solo ePrice, eBay e Amazon, quindi, ma anche catene come Unieuro, MediaWorld, Euronics e le tante aziende di elettronica presenti sul territorio, che stanno subendo dei gravi ritardi a livello logistico proprio a causa del numero gigantesco di ordini.

Una criticità, quella dei corrieri italiani, che risulta evidente soprattutto in Lombardia, dove il coronavirus sta mettendo letteralmente in ginocchio l’intera regione. Sono soprattutto le province di Bergamo e Brescia a pagare fortemente dazio, ma i ritardi nelle consegne si registrano un po’ in tutta Italia, come spiegato dagli stessi operatori dell’e-commerce. Per fare un esempio, anche Poste Italiane ha chiuso molte filiali al Nord Italia, assicurando tramite i corrieri solo le cosiddette “consegne sensibili”, ovvero quelle destinate a ospedali e farmacie.

Stesso discorso per molte aziende che offrono servizi di spedizione nazionali e internazionali. GLS, ad esempio, registra ritardi sia negli inoltri che nelle consegne praticamente in ogni Regione, ed è una situazione simile anche per TNT, BRT, Amazon e via dicendo. L’emergenza coronavirus non sembra destinata a concludersi troppo presto, ed è per questo che bisognerà tenere conto di questi inevitabili ritardi anche nelle prossime settimane. Una situazione migliore si riscontra invece nel Sud Italia, dove la diffusione è come tutti sappiamo inferiore rispetto al Nord. Sconsigliato attualmente acquistare online? No, a meno che non si necessiti in ogni caso di consegne urgenti.

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