7 giorni con la tecnica del pomodoro: funziona!

7 giorni con la tecnica del pomodoro: funziona!

La Pomodoro Technique è un modo efficace (a parer di chi vi scrive) per concentrarsi e lavorare. Non si tratta di niente di complicato, se non di un’adeguata ripartizione del tempo tra produttività e riposo, per dare modo anche alla mente di allentare un po’ tra un carico di lavoro e l’altro. In breve i passi da seguire sono i seguenti:

  • 25 minuti di concentrazione
  • 5 minuti di pausa
  • ripetere per 4 volte: la 4a pausa è più lunga (almeno 15 minuti)
  • ripartire da capo

Questi tempi sono indicativi, possono poi essere cuciti a misura delle esigenze e dei ritmi personali, ed applicati a molteplici campi, siano lo studio, il lavoro o anche la semplice organizzazione quotidiana. L’importante è il ritmo. È abituare la mente ad un ciclo ripetuto e costante, che magari all’inizio non sarà facile seguire alla lettera, ma che col tempo diventerà più naturale.

È una tecnica che, soprattutto diversi anni fa, quando lavoravo prevalentemente da casa, usavo spessissimo, e dopo un certo scetticismo iniziale ne ho poi apprezzato la grande efficacia, a patto di seguirla il più possibile diligentemente. Ho provato poi ad applicarla anche al lavoro d’ufficio, ed è stato più difficile di quanto non avrei pensato. Quando si è da soli a casa, l’unica persona cui dovete rendere conto siete voi stessi. Siete voi che decidete quanto lavorare e quanto fare pausa, e soprattutto siete voi a decidere se cadere vittime delle distrazioni. In ufficio c’è il collega che vi vuole parlare, la novità che siete curiosi di vedere, la pausa caffé/sigaretta, il corriere che suona ad ogni ora: ci sono tanti elementi che non potete controllare e che vanno per forza di cose a spezzare quei 25 minuti che dovrebbero essere di assoluta dedizione al lavoro. Ogni volta che riesco comunque ad astrarmi da tutto questo e ad essere più rigido con i tempi, la produttività ne giova moltissimo.

Credo che l’efficacia di questa tecnica consista in due fattori. Da una parte ti costringe a fare veloce. Se dopo 25 minuti non hai completato il compito che ti eri assegnato, è un po’ un piccolo fallimento, che ti spronerà ad essere più veloce. D’altro canto, avendo un timer che scandisce costantemente il tempo, ci si accorge meglio di quanti “buchi”, di quante perdite di tempo ci siano; perdite di tempo che finché non vengono misurate sembrano sempre poca cosa, ma poi si rivelano determinanti a fine giornata, quando si sommano tutte assieme.

Alla fin fine è tutto un fatto di disciplina, e la tecnica del pomodoro la allena. Più la applicherete, e più migliorerete. Del resto nessuno inizia a correre partendo da una maratona, no? E poi magari riuscirete anche a convincere i colleghi della sua validità, e le vostre chat inizieranno a popolarsi di insulti verso chi non risponde perché immerso in un pomodoro, o magari troverete nuovi modi di fare pausa. È giusto così!

Nel video qui sotto vi racconto quindi la mia esperienza con questa tecnica e quali applicazioni ho usato per aiutarmi ad applicarla al meglio. Dopo il filmato trovate i link a tutte quelle mostrate nel video, fermo restando che ho le mie preferite, come vedrete.

Chrome App

Android App



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: