Chi guarda gli eSports? Non il pubblico che vi aspettereste

Chi guarda gli eSports? Non il pubblico che vi aspettereste

YouTube domina la scena video in Italia in lungo e in largo, ma è Twitch la piattaforma di streaming video che sta crescendo più rapidamente. Se il rapporto We Are Social 2020 aveva evidenziato che l’88% degli italiani usa YouTube almeno una volta al mese contro il 14% della piattaforma di proprietà di Amazon, è quest’ultima ad avere messo il turbo nell’ultimo anno: la crescita di Twitch è stata del 4%, mentre YouTube si è fermato all’1%. Mixer, la piattaforma di Microsoft, non è stata invece inclusa nell’indagine.

VIDEO – YouTube e Twitch sono piattaforme espressamente mirate ai video ma non sono le uniche chiamate in causa. Molti utenti, infatti, hanno guardato video al di fuori della piattaforma di Google. Facebook vale per il 47% dei casi, seguono Instagram (23%), Instagram TV (13%) e Twitter (9%). “Possiamo dire che una persona su quattro non guarda video su YouTube”, rivela Matteo Starri, Research & Insight Director di We Are Social.

ESPORTS – Ulteriori dati interessanti sono emersi scavando nel rapporto, che ha interrogato le persone tra i 16 e i 64 anni riguardo al loro utilizzo di Internet e dei social network. E dev’essere sfatato un piccolo mito: non è vero che gli eSports sono “roba da giovani”. Nel rapporto il 5% degli intervistati che ha partecipato a un’attività videoludica nell’ultimo mese ha dichiarato di aver visto un evento eSports. Di questi utenti, “il 30,3% è nella fascia dai 16 e i 14 anni, ma il 29,1% ha tra i 25 e i 34 anni”, spiega Starri. Uno su cinque (il 20,7%) è un italiano tra i 35 e i 44 anni. La ricerca non ha potuto prendere in esame gli utenti con meno di 16 anni, un campione molto importante dell’utenza digitale e degli sport elettronici, per questioni di privacy. Questo gruppo avrebbe modificato gli equilibri presentati dal rapporto, ma è senz’altro interessante notare come una fetta cospicua sia lontana dal target medio a cui spesso si fa riferimento quando si trattano gli eSports.

MOBILE – Analizzando le abitudini di chi videogioca, un’altra tendenza era nascosta nel rapporto: il 60% di chi usa soltanto lo smartphone per giocare (il 60% del campione complessivo) è di sesso femminile. Le percentuali sono più equilibrate nell’utenza che affianca il mobile ad altri dispositivi (come console o PC): 49,2% maschi e 50,8% femmine. La spesa italiana per il videogioco, specifica Starri, è di 1,1 miliardi di dollari in Italia, con una crescita del 5,5% su base annua. Nel mondo è di 83,15 miliardi. A confronto gli italiani hanno speso 190 milioni di dollari per la musica in digitale. “Ogni italiano ha utilizzato nell’ultimo mese almeno due servizi di streaming di video, ma non tutti sono a pagamento, mentre ogni italiano ha utilizzato nell’ultimo mese circa un servizio di streaming musicale”, sottolinea Starri.

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