Sony Playstation 2 compie 20 anni

Sony Playstation 2 compie 20 anni

13 anni di produzione ininterrotta, 157 milioni di unità piazzate e oltre 3.800 videogiochi capaci di vendere un totale di 1 miliardo e 800.000 copie. I numeri di Sony Playstation 2 sono a dir poco impressionanti, e fanno ancora più effetto se inseriti nel contesto storico del debutto. Il 4 marzo del 2000, infatti, avrebbe inaugurato la seconda generazione di videogame tridimensionali, un’epoca in cui la società che ha dato i natali a Fortnite era nota solamente per Unreal Tournament e gli eSports si giocavano nei LAN Party più underground.

4 MARZO 2000 – Non è l’inizio di una canzone di Lucio Dalla, bensì il giorno del debutto della seconda console casalinga di Sony, piombata nel mercato giapponese per poi, il seguente autunno, partire alla conquista del mondo intero. Un monolito nero alla 2001: Odissea nello Spazio, che racchiudeva nella sua scocca tutte le tecnologie giuste come il lettore CD-DVD, la retro-compatibilità, il supporto per le Memory Card esterne (indimenticabile la classica da 8GB) e il classico controller DualShock 2, figlio di un design che ancora oggi continuiamo a stringere fra le mani. Durante il Tokyo Game Show del 1999, Sony riuscì a ipnotizzare gli appassionati con la scintillante grafica della sua nuova creatura, portando sul palcoscenico Gran Turismo 3 A-Spec e Tekken Tag Tournament, mostrando al pubblico incredulo sfumature di colore, ombre, poligoni e dettagli che non avevano alcun precedente. Giunta sugli scaffali dei negozi, PS2 divenne introvabile nel giro di pochi giorni: l’offerta non riusciva a tenere il passo con la domanda, mentre su eBay si chiudevano accordi da migliaia di dollari per aggiudicarsi un singolo pezzo.

GOLDEN AGE – Se il successo iniziale fu tale da mandare in crisi un colosso come SEGA, che si trovò orfano della sua console Dreamcast nel giro di un solo anno, all’orizzonte si avvicinavano i rivali Xbox di Microsoft, forte di un hardware più potente, e GameCube, l’ultima arrivata di casa Nintendo. Dal canto suo Playstation 2 aveva capitalizzato l’utenza della console precedente, potendo ormai contare su un’eredità di oltre 4.000 titoli: il cavallo di battaglia della compagnia era, e rimane ancora oggi, il blasone dei videogiochi più desiderati. L’età dell’oro di PS2 coincide con i fasti della saga di Final Fantasy, di cui è celebre il decimo episodio, con le fatiche di Hideo Kojima sulle sponde di Metal Gear Solid, serie che tornò con un secondo e un terzo capitolo, oltre che con gli strabilianti numeri registrati dalla serie Grand Theft Auto di Rockstar Games. Oggi il motto è “For the players” ma già allora i giocatori avevano l’imbarazzo della scelta. I più spericolati potevano correre sulle piste di Gran Turismo, la serie di Tekken era una straordinaria cura per il prurito alle mani, Kingdom Hearts e Jak & Daxter stuzzicavano la fantasia di ragazzi e ragazze, mentre il caro e vecchio Kratos ci permetteva di portare la guerra nell’Olimpo di God of War.

L’ULTIMA DELLE IMMORTALI – Con l’incedere del boom tecnologico, Sony portò sul mercato la cosiddetta serie Slim, mantenendo vivo l’interesse per l’hardware e spingendosi ancor più vicina al limite tecnologico dell’epoca, poi toccato da Metal Gear Solid 3: Snake Eater. Ormai mancava solamente un anno all’esordio di Playstation 3, il nuovo progetto che come da tradizione avrebbe dovuto sostituire la console uscente per la generazione a venire. Ci fu però un piccolo “intoppo”: PS2 non accennava a fermarsi. Gli ultimi titoli pubblicati, Final Fantasy XI e FIFA 2014, risalgono per l’appunto al 2014, a più di un decennio di distanza dal momento del debutto, oltre 8 anni dopo l’avvento della sua erede e a 365 giorni dalla cessazione della produzione. Del resto una base installata di 157 milioni di console non è certo qualcosa che si possa ignorare facilmente, anzi, è un numero che sembra ormai destinato a rimanere scolpito nella storia.

Ancora oggi, il lascito della prima età dell’oro di Sony continua a farsi sentire: per tantissimi utenti l’indissolubile legame con il brand nacque proprio in quegli anni, mentre decine di grandi produzioni contribuirono a dettare la linea creativa del futuro. Insomma, fra opere d’arte come Shadow of the Colossus di Fumito Ueda e gli splendidi dipinti di Okami, Playstation 2 trascese il limite della console per videogiochi, fino a diventare parte integrante della filosofia creativa della casa.

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