Vaevictis eSports, il primo team tutto al femminile di LoL, è stato estromesso dalla LCL

Vaevictis eSports, il primo team tutto al femminile di LoL, è stato estromesso dalla LCL

Vaevictis eSports, il primo team tutto al femminile tra i professionisti di League of Legends, è stato estromesso dalla LCL, il campionato professionistico russo. Una decisione clamorosa, motivata dalla bassa competitività del team.

PIONIERE – L’esperienza di Vaevictis eSports è, nonostante tutto, una di quelle da ricordare. Il 10 febbraio del 2019, infatti, l’organizzazione russa operante in diverse discipline quali Counter-Strike: GO, Dota 2 e Overwatch, ha deciso di formare un team composto da sole donne e di iscriverlo alla League of Legends Continental League, ovvero il massimo campionato di League of Legends in Russia. È stata quindi la prima squadra femminile a partecipare a una competizione di eSports di massimo livello. Il team ha militato in questo campionato per due stagioni, poi nei giorni scorsi è arrivata la decisione da parte di Riot Russia: le Vaevictis eSports sono state estromesse dal campionato.

PRESTAZIONI – “Inaccettabile livello di competitività per un campionato a numero chiuso”. Con questo lapidario messaggio Riot Gaming ha concluso l’esperienza delle Vaevictis eSports nella LCL. Una decisione dura ma non inaspettata. In due stagioni, infatti, le ragazze non hanno vinto nemmeno una partita. Durante l’ultima stagione hanno registrato in media dieci morti a partita in più del secondo team meno competitivo del campionato. Inoltre le loro partite sono durate mediamente meno di quelle degli avversari: poco più di 22 minuti.

DIFFICOLTÀ – Per quanto encomiabile, il progetto delle Vaevictis eSports presentava alcune debolezze che, col senno di poi, hanno portato a questa clamorosa esclusione. Innanzitutto gli organizzatori hanno messo assieme un gruppo di giocatrici abili ma non al livello degli altri professionisti che militano nei massimi campionati mondiali. La differenza tra chi gioca al rank Master e coloro che sono relegati a quelli inferiori, è infatti spesso abissale. Questo ha fatto sì che si creasse anche un clima poco accomodante nei confronti di queste ragazze, prese, secondo alcuni, più per la loro avvenenza che per le loro reali capacità. Diversi commenti sferzanti sono arrivati persino dagli avversari, ovviamente stigmatizzati da Riot Russia. Da queste basi, però, si potrà partire per un progetto ancora più ambizioso e soprattutto con più possibilità di imporsi a livello sportivo. Il loro slot LCL è stato preso dai CrowCrowd.

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