Il nuovo anti-cheat di League of Legends mette a rischio la privacy dei giocatori

Il nuovo anti-cheat di League of Legends mette a rischio la privacy dei giocatori

Può un sistema anti-cheat essere così invasivo da mettere a rischio la privacy dei giocatori? L’ultima mossa di Riot Games, il produttore di League of Legends, per contrastare i bari è stata potenziare il suo sistema anti-cheat. In che modo? Garantendo al software il permesso di accedere direttamente al kernel, il cuore pulsante del sistema operativo da cui partono tantissime delicate informazioni per il suo funzionamento. I software che accedono al kernel hanno il massimo livello di privilegi.

PRIVACY – La visione di Riot Games è semplice: anche gli strumenti di cheating accedono direttamente al kernel, potendo così contare su una leva più forte rispetto alle protezioni degli sviluppatori. Secondo Riot, se i produttori continuassero a usare strumenti meno avanzati, continuerebbero a perdere. Poiché i sistemi di cheating possono lavorare a livello del kernel riescono a inviare informazioni fuorvianti al blocco degli sviluppatori e, in questo modo, apparire legittimi agli occhi del sistema di protezione. Ecco però il nodo della questione, lo stesso che ha fatto alzare non poche sopracciglia nella comunità dei giochi: il sistema anti-cheat di League of Legends non rischia di essere a sua volta un problema?

PROTEZIONE – L’accesso al kernel permette infatti di ottenere molte informazioni su come viene utilizzato quel dispositivo. Poiché Riot Games è controllata dal gigante cinese Tencent, che non ha mai nascosto di avere collegamenti col governo nazionale, questa situazione potrebbe portare, a pensar male, a un sistema di sorveglianza su vasta scala. “Lo scopo di questo aggiornamento è monitorare lo stato di integrità del sistema (così che possiamo fidarci dei dati) e rendere più difficile ai cheater manomettere i nostri giochi”, ha scritto lo sviluppatore Phil Koskinas, negando che Riot Games possa mettere a rischio la privacy degli utenti. Koskinas ha sottolineato che già altri sistemi anti-cheat, come Battleye, agiscono a livello del kernel. “Diventerà significativamente molto più complicato creare cheat che non vengono rilevati”, ha affermato lo sviluppatore. Il nuovo sistema anti-cheat sarà adottato sia per League of Legends, sia per i futuri progetti di Riot Games, come Project A.

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