Google tira le somme del suo 2019 in ambito sicurezza e lotta alle app pericolose

Google tira le somme del suo 2019 in ambito sicurezza e lotta alle app pericolose

Procede perentoria la battaglia di Google nei confronti delle app maligne e fraudolente. L’azienda di Mountain View ha da poco fornito un breve aggiornamento sul suo blog dedicato agli sviluppatori Android, in cui spiega in maniera chiara come ha approcciato il problema durante il corso del 2019, a partire dall’irrigidimento della procedura di approvazione delle applicazioni e dall’adozione di sistemi di machine learning per l’analisi del codice.

Nel 2018 Google ha cambiato i termini riguardanti i permessi che le applicazioni possono chiedere al sistema operativo. In particolare è stata inasprita la parte relativa al permesso di accedere a dati sensibili come la cronologia delle chiamate e degli SMS, riducendo di uno strabiliante 98% la quantità di app che ne facevano uso inutile. La nuova procedura di approvazione ha invece fermato, solo nel 2019, ben 790,000 applicazioni potenzialmente pericolose, prima che venissero pubblicate sul Play Store.

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Per finire, Google ripercorre la rivisitazione di Google Play Protect, il suo servizio di protezione contro i malware, che ogni giorno monitora tutte le app presenti nel catalogo, fornendo agli utenti delle informazioni sempre aggiornate sulle possibili minacce. Ottimi risultati, ma Google stessa fa sapere che la strada è ancora lunga, e che guarderà al 2020 come un anno importante per consolidare i risultati ottenuti fin’ora e rendere la vita ai malintenzionati ancora più difficile.



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