L’MWC va avanti, ma le defezioni si fanno sempre più pesanti: le nuove misure di sicurezza sembrano basteranno?

L’MWC va avanti, ma le defezioni si fanno sempre più pesanti: le nuove misure di sicurezza sembrano basteranno?

Nella serata di ieri, il GSMA, l’associazione che organizza il Mobile World Congress (in realtà dovremmo usare il plurale perché ce ne sono varie edizioni), ha diramato un comunicato riguardante nuove misure di sicurezza che saranno messe in atto per garantire la sicurezza della fiera di Barcellona, misure che avrebbero dovuto essere annunciate fin dall’inizio e che tuttavia non sembrano di facile attuazione.

  • Tutti i viaggiatori provenienti dalla provincia di Hubai non potranno accedere all’evento
  • Tutti i viaggiatori che siano stati in Cina dovranno dimostrare di essere usciti dal paese almeno 14 giorni prima del MWC (timbri sul passaporto, certificato medico)
  • Saranno implementati controlli della temperatura
  • I partecipanti dovranno auto-certificare di non essere stati in contatto con persone infette

Queste nuove regole del GSMA suonano molto bene sulla carta, tanto che le avremmo date già per scontate, se non fosse che le hanno annunciate solo adesso. La loro attuazione però è tutta un’altra cosa.

Il tracciamento degli spostamenti, soprattutto per i cittadini europei, non è infatti così facile, perché è possibile spostarsi in UE solo con la Carta d’Identità, e non ci risulta che sia arrivato un obbligo di presentarsi col passaporto al MWC. In ogni caso controllare passaporti e temperatura di tutti i partecipanti non sarà facile. Ci immaginiamo che tutto ciò possa avvenire al momento del ritiro del badge di accesso alla fiera, che solitamente avviene i giorni precedenti, ma è difficile non prevedere comunque code e disagi.

L’auto-certificazione poi lascia il tempo che trova, sia perché una persona potrebbe essere stata a contatto con un infetto anche senza saperlo, sia perché anche nel caso qualcuno dovesse dichiarare il falso in che modo potrebbe mai essere scoperto?

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E nel frattempo le defezioni non accennano a placarsi. In ordine cronologico Sony è l’ultima azienda ad essersi tirata indietro, ed il suo stand era bello grande e prominente gli altri anni. Ma sono in molti, anche tra coloro che non avevano uno stand vero e proprio, ad essersi tirati indietro, come NVIDIA, Amazon, per non parlare di Samsung, che sembra abbia ridimensionato molto la presenza dei suoi dirigenti allo show, lasciando spazio per lo più agli stand gestiti da personale locale.



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