Bologna ha il suo museo dei videogiochi

Bologna ha il suo museo dei videogiochi

Apre a Bologna il museo dedicato ai videogiochi. Si chiama Videogame Art Museum, nasce da un’idea dell’associazione senza scopo di lucro Insert Coin e sarà aperto al pubblico tutte le domeniche.

L’esposizione ripercorre gli anni ’70, ’80 e ’90 tra console rare, home computer, videogiochi storici e memorabilia. Centinaia i videogame esposti: da Space Invaders a Mortal Kombat, da Pac Man a Street Fighter. Il museo comprende inoltre una sala con videoproiezioni sulla storia del videogioco e un’area “free to play” in cui provare i videogiochi gratuitamente.

“I videogiochi – ha dichiarato il curatore Nicolò Mulas – non sono più considerati semplici passatempi per bambini, oggi l’industria videoludica muove un giro d’affari di 1,7 miliardi di euro all’anno. Per questo abbiamo pensato che anche Bologna, come le grandi città europee, dovesse avere uno spazio espositivo per tutti gli appassionati, i curiosi e per gli studiosi del settore”, ha concluso Mulas.

L’associazione che ha dato vita al museo è nata con l’intento di divulgare la cultura dei videogiochi e preservare la memoria storica dell’arte videoludica. Con quest’obiettivo, organizza giornate videoludiche per permettere ai propri soci di cimentarsi in sfide e tornei con oltre 80 retro console e oltre 500 videogiochi dal 1972 ad oggi.

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