Magic The Gathering: due italiani nella Top8 del Players Tour Pioneer

Magic The Gathering: due italiani nella Top8 del Players Tour Pioneer

Il Players Tour di Magic: The Gathering è il torneo più importante a cui tutti i giocatori del popolare gioco di carte collezionabili di Wizards of The Coast aspirino a partecipare. Chiamato in precedenza Pro Tour, il torneo ha oggi un montepremi variabile dai 150.000 ai 250.000 dollari e si tiene in varie parti del mondo più volte l’anno. A partecipare sono i migliori giocatori, invitati tramite una complessa rete di qualificazioni nazionali.

DA PRO TOUR A PLAYERS TOUR – Venticinque anni di competizioni: il Pro Tour di Magic nasce prima ancora del movimento eSport, nel 1996. Da quell’anno, quattro volte ogni 365 giorni i più grandi professionisti del popolare gioco di strategia cartaceo si sono ritrovati in località come Honolulu, Barcellona, Dallas, Phoenix, Tokyo o Roma, per decidere chi fosse il più forte.

CAMBIO – Lo scorso week end questa competizione è per la prima volta cambiata, non solo nel nome. Mentre nel 2018 si è passati da Pro Tour a Mythic Championship, sostanzialmente non cambiando niente ma aggiungendo solo i Mythic Invitational su Magic Arena (il primo vinto dall’Italiano Andrea Mengucci), il 2020 è l’anno dei Players Tour, rivoluzionati nella formula. Non più 4 appuntamenti all’anno bensì 3, ma ognuno di essi triplicato: contemporaneamente si tengono infatti 3 tornei nei tre continenti principali cioè Nord America, Europa e Asia.  Negli scorsi giorni si è giocato sia a Bruxelles che a Nagoya, con la tappa di Phoenix che partirà il 7 di febbraio. Chi si piazza meglio in questo trittico di tornei giocherà una finale che rappresenta “Il pro tour dei pro tour”, chiamata Players Tour Finals, in programma per la prima volta a Minneapolis dal 24 al 26 di Aprile.

IL TRICOLORE METTE PAURA – Gli Italiani, a Magic, sono temutissimi e l’hanno dimostrato per l’ennesima volta. Già dopo la giornata di venerdì le prime posizioni del ranking erano occupate da giocatori tricolore come Alessandro Portaro, imbattuto fino all’ultima partita della giornata (alla fine ha chiuso diciassettesimo). Mattia Rizzi e Valerio Luminati, invece, sono riusciti a raggiungere la Top8 del torneo, qualificandosi alla finale di Houston e portandosi a casa rispettivamente 12000 e 6000 dollari, un risultato assolutamente importante e di certo non nuovo ai giocatori del Bel Paese. Il Players Tour di Brussels/Nagoya/Phoenix è stato il primo dell’anno e soprattutto il primo della storia nel nuovo formato, creato ad ottobre da Wizards of The Coast, cioè Pioneer.

LE PRIME VOLTE CI PORTANO BENE – Torniamo per un secondo indietro nel tempo, ossia al 4 Settembre 2011 quando Samuele Estratti vinse il primo e unico Pro Tour per un giocatore italiano. Quell’anno fu un anno particolare, in quanto per la prima volta si giocava un nuovo formato, Modern, e due italiani arrivarono in Top 8 (il secondo era il succitato Alessandro Portaro). Sembrerebbe proprio che quando c’è una novità, i migliori a sperimentare e a combinare l’enorme numero di carte a disposizione per creare mazzi che riescano a sorprendere gli avversari, siano proprio gli italiani.

LA STORIA SI RIPETE – A distanza di 8 anni quindi la storia si è ripetuta nonostante la differenza, purtroppo molto rilevante, che a Bruxelles non ci sia stata alcuna bandiera Tricolore in cima a tutte le altre. A vincere è stato lo svedese Joel Larsson che si è portato a casa il trofeo e 35.000 dollari con un mazzo praticamente inventato da lui, proprio come fece Estratti nel 2011, per ribadire che tra queste due prime volte, le somiglianze sono più di quante sembrino.

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