Escape from Tarkov sarà il prossimo videogioco evento?

Escape from Tarkov sarà il prossimo videogioco evento?

L’ascesa del genere Battle Royale ha portato ad una vera e propria esplosione mediatica nel mondo dei videogiochi. L’età dell’oro di Fortnite e PUBG ha avuto un duplice effetto sull’industria: da una parte ha foraggiato la smisurata crescita nel seguito dei content creator internazionali, trainati da giganti del calibro di Tyler “Ninja” Blevins e Michael “Shroud” Gresziek, recentemente trasferitisi sulla piattaforma di streaming Mixer in seguito ad accordi economici da capogiro; dall’altra ha ulteriormente impennato la già incoraggiante crescita degli eSports, culminata in quella recente Fortnite World Cup che ha messo in palio 30 milioni di dollari di montepremi. Ma così com’era arrivato, il nuovo genere sembra ormai giunto di fronte ad un vicolo cieco, e all’orizzonte è sbucato improvvisamente Escape From Tarkov, il nuovo videogioco dei russi di Battlestate Games che, a detta di molti, si sta preparando a raccogliere quell’eredità.

DALLA RUSSIA CON AMORE – Escape From Tarkov è uno sparatutto in prima persona che fa della fedeltà simulativa il suo più grande cavallo di battaglia. Si tratta di partite compassate, lontane dalla frenesia del sopracitato Fortnite, e proprio per questa ragione particolarmente adatte al format dell’intrattenimento in streaming. Come funziona? Fino a 14 giocatori entrano contemporaneamente in un’istanza definita raid, ovvero una fra diverse mappe ambientate in una regione fittizia della Russia e pattugliate da gruppi di nemici controllati dall’intelligenza artificiale. Scopo del gioco è perlustrare l’ambientazione abbattendo avversari e altri giocatori al fine di racimolare più risorse ed equipaggiamento possibile, per poi raggiungere un punto di estrazione e mettere in salvo il bottino. Alla morte del personaggio, infatti, si perdono tutte le risorse accumulate e con esse la possibilità di entrare in un nuovo raid armati fino ai denti e pronti per la battaglia.

ESPORT O INTRATTENIMENTO? – Data la sua natura particolare e distante dal classico versus, è piuttosto difficile che l’ibrido Escape From Tarkov riesca a competere attivamente nell’universo degli eSports. Dove invece sta trovando terreno più che mai fertile è sulle principali piattaforme di streaming, fra le stelle di Twitch e Mixer. L’estremo realismo perseguito dagli sviluppatori dà vita a sessioni di gioco lunghe e riflessive; le più brevi durano almeno un’ora, in cui ogni semplice gesto va ponderato e richiede il giusto tempo. Insomma, si tratta di un modello  molto diverso da quello in voga fra le competizioni più affermate e stranamente vicino al classico multigiocatore di massa. Perfetto per intrattenere milioni di giocatori nella zona di Tarkov e milioni di spettatori di fronte ai creator, il gioco sembra tuttavia mancare di quel peperoncino che ha portato Fortnite a diventare il terzo eSport più ricco del pianeta.

IL TERZO INCOMODO – Analizzando i dati che hanno preceduto l’esplosione del suddetto genere, Escape From Tarkov dello sviluppatore russo Battlestate Games, sembra in cerca della stessa scia che ha portato al successo Fortnite e PUBG. Dopo tre anni lontano dai riflettori, la nuova deriva ibrida si è fatta strada fino agli schermi dei creator più in vista, conquistando un posto in pianta stabile fra i 10 titoli più seguiti del momento e sfruttando al massimo la crisi dei concorrenti. Escape From Tarkov, d’altro canto, non è assolutamente classificabile come esponente del Battle Royale ed è proprio per questo motivo che potrebbe avere le carte in regola per tramutarsi nel prossimo grande evento nel mondo dei videogiochi. Data la sua natura distante dal classico versus, tuttavia, riuscirà difficilmente ad imporsi o a competere attivamente nell’universo degli eSports.

IL NUOVO MERCATO – Il pubblico è in cerca di grandi videogiochi evento da consumare voracemente, e l’esplosione dei contenuti in streaming ha cambiato profondamente il rapporto dell’utenza con il mercato. Analizzando i dati che hanno preceduto l’exploit del genere Battle Royale, Escape From Tarkov sembra destinato a seguire lo stesso percorso che ha portato al successo internazionale Fortnite e PUBG. Dopo tre anni lontano dai riflettori, la deriva ibrida di Battlestate Games si è fatta strada fino agli schermi dei creator più in vista, conquistando un posto in pianta stabile fra i 10 titoli più seguiti del momento e sfruttando al massimo la crisi dei competitor. D’altra parte il mercato non è mai stato volubile come nell’ultima annata, e sedere a lungo sul trono dell’intrattenimento è ormai una rarità riservata a pochissimi eletti. Per cui è del tutto possibile che una virata competitiva sia proprio ciò che serve a Escape From Tarkov per raggiungere la consacrazione definitiva.

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