Abbiamo provato Shadowgun War Games: è davvero una sorta di Overwatch tascabile?

Abbiamo provato Shadowgun War Games: è davvero una sorta di Overwatch tascabile?

Madfinger Games, software house storica nel panorama del mobile gaming, sta per lanciare su Android e iOS la sua nuova creatura, Shadowgun War Games. Si tratta di uno sparatutto online in prima persona da non confondere però con un “comune” first person shooter.

Shadowgun War Games punta infatti su due fattori essenziali: il gioco di squadra e l’utilizzo di personaggi che non si distinguono tra loro solo per l’uso di armi diverse, ma anche per un set di abilità molto particolare. Il pensiero vola subito a quanto di più simile si può trovare in ambito PC/Console, Overwatch di Blizzard, e anche ad altri titoli mobili più recenti quali Modern Combat Versus o Call of Duty Mobile. Anche quest’ultimo punta infatti sul gioco di squadra e sul cercare di differenziare un minimo i partecipanti ai match con armi, equipaggiamenti e kill streak diversi.

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Il nuovo lavoro di Madfinger Games però, almeno da quanto siamo riusciti a capire dalle nostre prime prove sul campo, ricalca più il modello di gioco di Overwatch. Non ci sono quindi disparità di alcun genere tra i giocatori. I personaggi sono così, come li ha realizzati Madfinger, senza apparenti modifiche derivanti da acquisti in-app, equipaggiamenti di livelli di rarità diversi o livelli derivanti sempre da transazioni. Il modello di business dovrebbe invece basarsi esclusivamente su skin per gli eroi ed emoji esclusive, così da rendere quanto più competitiva possibile l’esperienza di gioco finale.

Una caratteristica che non possiamo che apprezzare, viste le disparità che spesso vengono a formarsi nei contesti di gioco online. Per il momento Shadowgun War Games si basa su partite 5 vs. 5 di due categorie alquanto classiche, Team Deathmatch e Capture the Flag, incentrate appunto sul gioco di squadra. I personaggi al momento selezionabili sono 5:

  • Slade: il classico soldato armato di fucile di assalto, granate e un jetpack per rigenerare la propria salute
  • Jet: velocissimo, si sposta sul campo di battaglia grazie a due abilità: Blink, per teletrasportarsi per brevi distanze, e Time Rift, che lo trasporta in una realtà alternativa dove nessuno può ferirlo
  • Sara: il personaggio che forse abbiamo apprezzato di più. Le sue due skill sono perfette per il gioco di squadra, uno scudo protettivo che assorbe il fuoco nemico e una coppia di granate che curano ad area alleati e sé stessi
  • Willow: il personaggio che più si avvicina ad un cecchino. Può posizionare mine accecanti e caricare i colpi della propria arma per fare più danno
  • Revenant: il tank della situazione, ruggisce per rallentare e disorientare i nemici e si arrabbia per aumentare velocità di movimento e diminuire il danno ricevuto

Grazie alla beta chiusa siamo riusciti a provare la modalità Team Deathmatch, riscontrando appunto quanto davvero conti il gioco di squadra. Come dicevamo nell’elenco puntato, un personaggio come Sara è perfetto per calarsi nello spirito, concentrandosi non solo sul portare a casa kill ma anche sul sostenere i compagni feriti con scudo e cure ad area. C’è un’altra particolarità a cui non abbiamo fatto cenno. Shadowgun War Games ricalca sì lo stile di gioco di titoli quali Overwatch e Paladins, ma, a differenza di questi ultimi, è realizzato in modo che ogni personaggio abbia a disposizione due armi tra cui alternarsi. La stessa Sara ad esempio ha a disposizione un lentissimo, ma devastante, lanciarazzi che colpisce ad area o, alternativamente, una mitraglietta per combattimenti ravvicinati. Jet ha una pistola automatica per combattimenti a medio/corto raggio e un più letale fucile a pompa, adatto ai giocatori più esperti che non si preoccupano di avvicinarsi ai nemici.

Lo stesso personaggio quindi può essere sfruttato in modi molto diversi da ogni giocatore. Niente male: anche se al momento i contenuti di gioco sono pochi, i presupposti per un buono sparatutto competitivo ci sono tutti. Proprio per la sua natura, è anche logico che l’introduzione di nuovi livelli e personaggi proceda a ritmi non troppo serrati. Per mantenere intatta la sua natura ci vuole infatti un discreto studio dietro. In ogni caso già il mantenere tutti i giocatori sullo stesso livello offrendo a tutti gli stessi personaggi è un fattore già di per sé molto rilevante.

Da un punto di vista tecnico Shadowgun War Games punta sull’offrire un’esperienza di gioco quanto più fluida possibile. A tal proposito nelle impostazioni  ci sono dei bilancieri per regolare dettaglio grafico ed eventuale limite di fps, in modo da adattare il gioco a quanti più dispositivi possibile. Nel nostro caso lo abbiamo provato sul meglio che il mercato può attualmente offrire, ASUS ROG Phone II. Madfinger Games ha collaborato proprio con ASUS per far sì che Shadowgun War Games sfrutti il display a 120 Hz di ROG Phone II offrendo al giocatore un’esperienza super-fluida. La grafica in generale non è niente male. I modelli dei personaggi sono un po’ più curati delle ambientazioni. Queste ultime sfruttano colori molto sgargianti e in generale un numero non troppo elevato di dettagli in modo da mantenere il tutto molto semplice, proprio per favorire una diffusione del gioco su quanti più modelli di smartphone possibile. Il level design sembra non essere male: la mappa che abbiamo giocato offre diversi terreni di scontro, con rampe, muri e in generale posizioni che vanno a favorire sia i cecchini che chi invece preferisce combattere in campo aperto.

Insomma, come già detto i presupposti per un buon sparatutto competitivo ci sono tutti. Rimangono tante altre cose da valutare ma dobbiamo attendere la versione completa del gioco. Il modello di business, se davvero si baserà solo sull’estetica dei personaggi, potrebbe seriamente favorirne la diffusione. È previsto un Battle Pass con ben 100 livelli da scalare, e in ogni caso nei piani degli sviluppatori ci sono aggiornamenti regolari che introdurranno mappe, eroi, bilanciamenti continui al gameplay, aggiustamento del meta e supporto per gli esport. Non ci rimane che aspettare il lancio! A tal proposito vi segnaliamo nuovamente i link per preregistrarvi su Android e iOS.



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