Alla Statale di Milano gli studenti giocano agli eSports. CUS Milano: “E nel 2020 una gaming house”

Alla Statale di Milano gli studenti giocano agli eSports. CUS Milano: “E nel 2020 una gaming house”

Appassionati di videogiochi ma non solo: il gruppo MilanUniversityGamers (MUG) dell’Università di Milano La Statale ha deciso di sposare gli eSports. In particolare i giovani universitari competono già in League of Legends all’interno del circuito University Esports Series (appuntamento che, però, è saltato nel 2019), e sono presenti gruppi di Pokémon Spada e Scudo e anche di Overwatch.

UNIONE – Parliamo di un gruppo molto folto (130 persone circa), che accoglie chiunque voglia parlare di cultura videoludica o giocare in compagnia. Il MUG è stato istituito ufficialmente a febbraio 2019, dopo una serie di assemblee e con il sostegno del professore Dario Maggiorini del Dipartimento di Informatica. “Ci proponiamo di unire tutti coloro che sono appassionati di videogiochi e vogliano allenarsi a livello competitivo”, spiega a Gazzetta.it Maura Saccà, presidente del MUG. “Ci dividiamo in varie sezioni e ogni sezione ha più squadre”. L’obiettivo è riunire gli appassionati, che si interessino di eSports oppure no. “Non tutte e 130 le persone giocano agli eSports. Vogliamo diffondere la cultura videoludica”. È stato anche istituito un canale Twitch, che viene usato dalle squadre per trasmettere in streaming i loro allenamenti oppure gli eventi dedicati ai videogiochi che si tengono alla Statale.

UES – League of Legends è il principale videogioco competitivo del MUG e quello che, in un certo senso, ha suggerito l’idea di costituire un gruppo di questo tipo all’interno dell’università La Statale di Milano. Nel 2017 un gruppo di studenti della Statale di Milano, in totale autonomia, ha vinto il circuito universitario italiano e si è posizionato al 3° posto all’Università Esports Masters, gli europei universitari. Tra di loro c’era Mario Andrea De Fazio. Al tempo della vittoria all’UES italiano era il supporto della squadra di League of Legends, mentre oggi è direttore amministrativo del CUS Milano Esports.

OBIETTIVI – “L’obiettivo che ci siamo posti come CUS Milano è far capire all’università italiana che è possibile fare eSports nelle università e, inoltre, portare l’esperienza del MUG al di fuori della Statale e dentro agli altri atenei”, riassume De Fazio. Un obiettivo ramificato e che prevede, fra le altre cose, l’istituzione di una gaming house che possa fungere da riferimento per tutti gli studenti universitari che vogliano cimentarsi negli eSports e la creazione di corsi specialistici per gli amatori. Un ponte non soltanto tra gli studenti universitari e i gaming competitivo, ma anche verso le aziende. “Red Bull sta curando un torneo di Rocket League e ci ha chiesto un supporto per interloquire con le altre università”, spiega De Fazio. “Siamo il tramite che riuscirebbe a portare le competizioni all’interno dell’università. All’estero succede da anni”.

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