AnTuTu fotografa un 2019 di grandi cambiamenti per gli smartphone, ma ROG Phone II è ancora in cima alla top10 (foto)

AnTuTu fotografa un 2019 di grandi cambiamenti per gli smartphone, ma ROG Phone II è ancora in cima alla top10 (foto)

Ora che siamo saldamente lanciati nell’anno nuovo, possiamo voltarci e guardare a quello che è stato il 2019. Stando ai dati raccolti da AnTuTu, i 12 mesi che si sono conclusi da poco hanno rappresentato un forte cambiamento per lo smartphone, sia a livello di struttura interna sia di apparenza esteriore.

In base alle caratteristiche dei dispositivi degli utenti che hanno utilizzato la celebre piattaforma di benchmark, possiamo quindi tracciare un quadro che per forza di cose non può essere rappresentativo di tutto il mercato, ma sicuramente ne racconta una buona fetta e permette ugualmente di identificare alcune tendenze.

Tra tutte forse vale proprio la pena partire dalla dimensione dello schermo, una caratteristica che sta crescendo anno dopo anno, tanto che a fine 2019 i display da 6″+ sono stati l’83% del totale con schermi da 6,3″ (17,5%) e 6,4″ (20,1%) che da soli hanno fatto la parte del leone. Il mondo degli smartphone ormai tende sempre più verso formati lunghi e perfino il 18:9, che una volta sembrava il limite massimo, è stato superato da schermi in 21:9.

Se le dimensioni non si sono mai coagulate attorno a una misura standard, la risoluzione dei display invece è da tempo stabilmente ferma ai 1.080p (38,1%). Questo non vuol dire che non ci siano anche qui spinte verso il 2K, ma ancora non sono stati risolte le questioni legate a costi e consumi energetici, per cui è sensato pensare che ancora per qualche tempo non vedremo grossi cambiamenti.

Parlando di CPU il mercato è quanto mai omogeneo con soli quattro produttori a dividersi la torta. Qualcomm in realtà domina il settore con il 59,3% e grazie alla presenza in tutte le fasce di prezzo. Tuttavia MediaTek ultimamente ha dimostrato di voler entrare in competizione nei segmenti di prezzo medio e basso. I rivali Samsung e Hisilicon (Huawei) invece rimangono frenati dal fatto che i loro componenti non vengono montati da altre aziende.

A prescindere dal produttore, in termini di core, il mondo delle CPU ha preso una piega ben definita: i chip octa-core sono ormai ovunque e rappresentano il 94,3%. Il resto è occupato da vecchi modelli quad-core, con una esigua porzione di esa-core, un formato che non ha sfondato.

Quando si parla di RAM ci sono forse meno possibili scelte, eppure il grafico riporta valori per tutti i valori dai 2 GB a 12 GB – che per ora rappresentano il massimo su smartphone. Il grosso dei dispositivi comunque è dotato di 4 GB (32,3%) o 6 GB (35,4%), mentre gli altri valori seguono: 8 GB (13,3%), 3 GB (11,9%) e 12 GB (3,3%).

In termini di spazio di archiviazione il mondo sembra dividersi tra 64 GB (38,4%) e 128 GB (35,1%) con diversi telefono ancora fermi a 32 GB (15,1%). Su questo tema probabilmente non vedremo cambiamenti, almeno finché Apple non smetterà di offrire iPhone a 64 GB. Anche perché la sempre maggiore diffusione di smartphone in grado di registrare video in 4K (per non parlare dell’avvento dell’8K) mette a dura prova i telefoni dotati di poca memoria.

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Il quadro non può non chiudersi con un riepilogo della diffusione delle varie versioni di Android. In assenza del report stilato da Google, è difficile determinare lo stato della frammentazione dell’OS. Android Pie rappresenta il 73,4% del totale nonostante siano passati quasi sei mesi dal rilascio di Android 10, il quale se non altro però scavalca con 11,9% Android Oreo (fermo a 8,9%).

Passando alla consueta classifica dei dispositivi più performanti possiamo osservare come, in attesa dei primi smartphone 5G e con gli ultimi processori di Qualcomm e MediaTek, non sia cambiato praticamente nulla dalla rilevazione di dicembre. Tra i top di gamma Asus ROG Phone II rimane saldamente al comando seguito da OnePlus 7T e OnePlus 7T Pro. Anche il resto della graduatoria è immutato, solo tra gli ultimi gradini c’è del movimento e Samsung Galaxy Note 10+ sale dal nono all’ottavo posto, con Redmi K20 Pro e Samsung Galaxy Note 10 in nona e decima posizione. Per quanto riguarda i medio-gamma la situazione è ancora più stabile tanto che l’unica variazione è la presenza di Xiaomi Mi Note 10 al secondo posto sostituendo Oppo Reno 2.

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