PG Nationals, la Serie A di League of Legends sta per ripartire

PG Nationals, la Serie A di League of Legends sta per ripartire

La Serie A di League of Legends sta per ripartire col PG Nationals Spring Split 2020, che inizierà il prossimo 22 gennaio con un’edizione carica di novità. PG Esports, in collaborazione con Riot Games, ha infatti riorganizzato il suo torneo in modo da aiutare tutto il sistema competitivo a crescere. L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: puntare a uno slot del LEC, la massima competizione europea di League of Legends.

CANTERA – La struttura professionistica di League of Legends in Europa potrebbe ricordare quella della Uefa. I campionati nazionali come il PG Nationals, infatti, danno l’accesso ad una sorta di Champions League chiamata EU Masters. Si tratta di un torneo dove i migliori team europei si sfidano mettendo in mostra i loro talenti più promettenti. Una torneo impegnativo e quindi una vetrina importante, che consentirà ai migliori di essere notati dai team che partecipano al LEC, il League of Legends European Championship, ovvero il campionato professionistico di LoL. Ben 11 ragazzi che lo scorso anno hanno partecipato agli EU Masters hanno fatto il salto di categoria, dimostrando che questa struttura funziona e va quindi potenziata ed espansa.

Marco Soranno

PG NATIONALS – Per questo motivo PG Esports ha voluto investire ulteriormente nei PG Nationals, il principale campionato italiano di League of Legends. L’obiettivo, per Marco Soranno, League Operation Manager dell’azienda italiana, è far crescere in maniera organica tutto il movimento, premiando non solo le prestazioni sportive ma anche lo sforzo compiuto a livello comunicativo. La sfida nel nostro paese si gioca infatti su due fronti, dato che non abbiamo ancora espresso tutte le nostre potenzialità anche come fruitori di eSports. “Abbiamo creato un sistema molto meritocratico,” ha detto Soranno, “che premia sia chi fa bene dal punto di vista sportivo, sia chi magari non sta andando molto bene in campionato ma lavora molto bene sui social e ha un ottimo riscontro di pubblico“. Per Soranno, infatti, sono i giocatori il principale “strumento” da utilizzare per fare breccia nel cuore dei fan. “Un po’ come successe con me e Allen Iverson nell’NBA di Stern. Mi sono innamorato del giocatore, poi mi sono fermato a tifare la franchigia e a seguire il campionato”, ha confidato il League Operation Manager di PG Esports.

EU MASTERS – L’impulso principale di questo cambiamento arriva però da Riot Games. La società madre, infatti, ha ripreso in mano la gestione degli EU Masters e ha ridistribuito gli slot. Da questa edizione dei PG Nationals saranno così ben due le squadre italiane ad accedere al torneo continentale. Il vincitore accederà direttamente alla fase a gironi, detta Group Stage, mentre la squadra seconda classificata tenterà la fortuna attraverso i play-in. Solo che quest’anno l’obiettivo delle squadre italiane è molto più ambizioso del solito: “Il livello medio delle squadre quest’anno si è alzato enormemente,” ha detto Soranno. “Non solo non c’è più una differenza abissale tra le squadre di basse classifica e quelle destinate a contendersi la vittoria, ma queste ultime hanno le potenzialità per fare bene anche agli EU Masters”.

Summer Finals

OBIETTIVO LEC – L’ambizioso obiettivo è quello di arrivare ad avere un movimento in grado di poter sostenere una candidatura per ambire ad un posto di espansione del LEC. Il campionato professionistico europeo infatti al momento conta 10 squadre ma presto, probabilmente, vorrà ampliarsi. “E secondo me,” dice Soranno, “a parità di offerta sono convinto che Riot voglia espandersi in Italia.” L’obiettivo non è però semplice, dato che lo sviluppatore di LoL vuole garanzie finanziarie notevoli per concedere l’accesso ai suoi campionati, circa 10 milioni di euro. Il movimento quindi deve crescere, partendo dal basso e creando una scena nazionale vivace e attiva, che possa farsi forza su una base di spettatori degna di nota e che sia capace di creare nuovi talenti. Ed è proprio in questa direzione che sta lavorando PG Esports, per arrivare a fare come in Spagna, dove ai tornei nazionali i fan indossano le magliette ufficiali delle squadre locali, non delle grandi franchigie internazionali.

AESVI 4 ESPORT – Una mano dovrebbe anche arrivare da parte delle istituzioni. In Germania, per esempio, hanno semplificato le regole per reclutare atleti extracominitari, un elemento che semplificherebbe il lavoro burocratico anche per molte realtà nostrane. Per questo motivo PG Esports è entrata a far parte di AESVI 4 Esport, l’associazione che punta a sensibilizzare le istituzioni su questi argomenti.

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