Quali saranno gli eSports coi maggiori margini di crescita del 2020?

Quali saranno gli eSports coi maggiori margini di crescita del 2020?

Mentre la classifica degli eSports più amati e remunerativi è piuttosto statica, con League of Legends, Dota 2, Fortnite e Counter-Strike a spartirsi la maggior parte dei fan e degli introiti, nelle retrovie la questione è più fluida e complessa. Tra grandi nomi che hanno apportato i giusti cambiamenti per ottenere un posto al sole e giochi che finalmente hanno trovato i fondi necessari per emergere, il 2020 potrebbe essere un anno molto importante per gli eSports. Ecco i nomi che a nostro avviso dovrebbero essere tenuti sotto controllo.

CALL OF DUTY – Lo diciamo tutti gli anni ma il 2020 potrebbe essere l’anno di Call of Duty. Il celebre sparatutto in prima persona di Activision, infatti, capitalizzerà tutti gli sforzi produttivi degli ultimi mesi e farà partire una Call of Duty World League strutturata in maniera similare alla Overwatch League. In altre parole le squadre si trasformeranno in franchigie legate alle principali città del mondo: un piano ambizioso e faraonico, che potrebbe far fare il salto alla lega, ma che nel caso d’insuccesso potrebbe trasformarsi in breve tempo nel principale punto debole della CWL. Senza il giusto ritorno economico, saranno infatti pochi gli operatori disposti a continuare con gli investimenti oltre al 2020.

RAINBOW SIX: SIEGE – Diversamente da Activision, con Rainbow Six Siege Ubisoft sta seguendo la strada della profittabilità. Gli spettatori sono in costante aumento, sopratutto in mercati dalle grandi potenzialità come il Brasile e l’Estremo Oriente, ma l’elemento che rende la scena competitiva del gioco così vivace è la struttura pensata per far guadagnare team e sponsor, grazie a un’equa divisione dei guadagni e a montepremi “pompati” dal crowdfunding. Con tante squadre e tanti professionisti focalizzati, è facile prevedere un ulteriore anno di successi.

TEAMFIGHT TACTICS – Nonostante il boom degli auto-battler si sia esaurito, questo genere di giochi non ha ancora espresso pienamente il suo potenziale. Nel 2020 Riot Games varerà la lega professionistica di TeamFight Tactics e, visto cosa hanno fatto con League of Legends, ci sono ottime probabilità che penseranno a tutto e non avranno difficoltà a trovare sponsor. E i fan? Nei prossimi mesi TeamFight Tactics arriverà anche su dispositivi mobile, espandendo esponenzialmente, soprattutto in Oriente, il numero di giocatori e di conseguenza di potenziali spettatori.

ROCKET LEAGUE – Il 2020 di Rocket League potrebbe essere l’anno giusto per esplodere per un semplice motivo: lo sviluppatore Psyonix è stato acquisito da Epic Games, la casa di Fortnite. Con un ingente budget a disposizione non dovrebbe essere difficile sfondare per questo divertente ibrido tra un gioco di macchine radiocomandate e il calcio. La scena competitiva è già presente, e le meccaniche sono solide ed estremamente facili da apprezzare anche per coloro che non seguono assiduamente la disciplina. Con i giusti protagonisti, potrebbe essere giunto il momento di spiccare il volo.

TEKKEN 7 – Grazie ad una crescita lenta ma costante, la comunità di Tekken 7 è diventata sempre più attenta, preparata e influente. Grazie ad un pro tour ormai ben avviato e strutturato e ad un posto garantito nei giorni più importanti dell’EVO, il più prestigioso torneo dedicato ai giochi di lotta, la crescita di Tekken 7 non sembra destinata a fermarsi nel 2020. La rivalità tra giocatori talentuosi quali Arslan “Arslan Ash” Siddique e Jae-Min “Knee” Bae rende il tutto ancora più appassionante, dato che amplifica la tensione di ogni nuovo incontro. Ogni vittoria, ma anche ogni sconfitta alimenta la loro fama all’interno della scena competitiva, facendo crescere contemporaneamente anche la fama di Tekken 7.

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