The Morning Show è la cosa migliore che Apple abbia fatto nel 2019

The Morning Show è la cosa migliore che Apple abbia fatto nel 2019

Non è la prima volta che si parla di come Apple stia diventando sempre più un’azienda di servizi, ancor più che una di hardware (che comunque rimarrà sempre un core business). Prima iCloud e iTunes e poi servizi come Apple Music e Apple TV+.

Apple TV+ è uno degli ultimi servizi di streaming video arrivato sul mercato, andando a completare un quadro sempre più ricco di alternative, affiancandosi a Netflix, Prime Video, Infinity, Disney+ e ancora altri. All’interno di questo nuovo servizio di streaming una delle serie TV di punta è sicuramente The Morning Show, sfruttando anche la popolarità dei volti di Jennifer Aniston e Steve Carell, oltre a Reese Witherspoon e Billy Crudup. È disponibile dal 1 novembre 2019 ed è composta da 10 puntate ciascuna della durata di circa un’ora: non certo un “pasto” semplice da fare al volo. Eppure, come avrete capito, siamo qui per elogiare questa serie TV, e che quindi gli oltre 60 minuti di cui è composta ogni puntata non sono un vero ostacolo, almeno non per la vostra concentrazione.

The Morning Show è il nome dello show che conducono i due protagonisti all’alba ogni mattina da uno studio di registrazione a New York. Ma è il mondo attorno allo show ad essere il protagonista della serie e non tanto lo show in sé. E da qui in poi dovremo svelare parte della trama per proseguire, quindi se siete fra quelli che preferiscono essere “colpiti” totalmente alla sprovvista allora è il momento di interrompere la lettura e iniziare la visione.

Il fulcro attorno a cui ruota The Morning Show è lo scandalo in cui finisce il conduttore maschile del programma: Mitch Kessler. Questo è stato accusato da più fronti di molestie sessuali su luogo di lavoro in un periodo in cui #MeToo è sulla bocca di tutti. Un tema scottante e che non era mai stato trattto così “di petto” in nessuna serie TV recente. E voglio essere sincero: scoprire che è stata Apple, un’azienda raramente al centro dei “gossip”, associata all’idea di brand raffinato e, nella mia testa, non si sarebbe mai sporcata le mani fino a questo punto, ha avuto su di me un effetto stordente all’inizio. È stata una sorpresa quindi, non solo leggere il nome dell’azienda al primo play, ma anche scoprire che si era voluto lanciare il proprio servizio di streaming video utilizzando come serie di punta una che andasse così a fondo su un tema così delicato.

Perché la profondità con cui le molestie sessuali sul luogo di lavoro vengono trattate in questa serie è tutt’altro che scontata. Si scava, si capisce e si empatizza per entrambe le parti, ci aiuta a rieflettere e maturare un pensiero più ampio su una questione che è difficile analizzare in modo completo senza essere mai stati coinvolti in prima persona e che forse anche in quel caso difficilmente si potrebbe davvero vedere lucidamente le varie opinioni. E per aiutare a compiere questa missione di sensibilizzazione si scava anche nel mondo della produzione televisiva, svelando il “marcio” che molti potrebbero immaginare in un mondo dove girano così tanti soldi, ma facendolo in un modo così plausibile e verosimile che è quasi difficile credere che non sia sempre davvero così. In modo simile a come House of Cards lo ha fatto per la politica, ma in modo decisamente meno fittizio e con dialoghi e situazioni che difficilmente si potrebbe smontare con la logica. E così si rimane incollati, si empatizza, si soffre e ci si diverte.

In un anno in cui Apple ha fatto bene su molti fronti questo The Morning Show è secondo me il prodotto più rilevante del 2019. Perché non solo è una serie TV di qualità, ma lo è pur essendo il primo prodotto di questo genere e nonostante l’argomento scelto per tenere in piedi la storia sia delicato e difficile da mettere “su pellicola”. E se di iPhone, MacBook e Mac Pro c’è una storia di successi (o meno), per le serie TV è invece un mondo del tutto inesplorato.



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