TIM, Vodafone e Wind vengono diffidate dall’AGCOM per le ricariche “speciali”: cosa succederà

TIM, Vodafone e Wind vengono diffidate dall’AGCOM per le ricariche “speciali”: cosa succederà

Il mese scorso vi abbiamo parlato della denuncia da parte del Codacons degli operatori telefonici che hanno deciso di sposare la strada delle ricariche speciali, quelle che prevedono l’attivazione di opzioni extra rispetto al traffico telefonico. Ora siamo arrivati al passaggio successivo: l’AGCOM ha diffidato TIM, Vodafone e Wind.

Cosa significa questo? La diffida dell’AGCOM va intesa come un invito ufficiale a rispettare le norme vigenti: i tre operatori dovranno dunque adeguare le proprie strategie in tema di ricarica del traffico telefonico per rispettare i principi “concorrenza, trasparenza, confrontabilità delle offerte e parità di trattamento degli utenti“. Questo, a detta della stessa AGCOM, potrebbe corrispondere anche al ripristino delle condizioni precedenti all’introduzione delle ricariche speciali.

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Dunque, l’AGCOM ha rilevato un comportamento finalizzato a eludere il divieto di applicazione di costi fissi di ricarica. I tre operatori avevano evidenziato, per difendere la loro posizione, che al cliente viene comunque concesso di leggere uno scontrino di riepilogo prima di effettuare la ricarica speciale: secondo l’AGCOM però questo scontrino è “impostato per evidenziare, richiamando l’attenzione del lettore, il numero di utenza e l’importo che l’utente si appresta a spendere“. Inoltre, l’indisponibilità dei tagli standard di ricarica introdurrebbe un elemento di discriminazione per i clienti che sono orientati a tagli più piccoli per ragioni economiche.

Ed ora? La palla passa a TIM, Vodafone e Wind che dovranno rispettare la diffida entro 30 giorni, ovvero dovranno adeguarsi per rispettare quanto indicato dall’AGCOM. Vi terremo aggiornati su tutti i prossimi sviluppi.



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