7 giorni con Surface Laptop 3 13,5”: sarebbe quasi perfetto se… (foto e video)

7 giorni con Surface Laptop 3 13,5”: sarebbe quasi perfetto se… (foto e video)

Microsoft ha rinnovata da poco la sua linea di laptop, che per la prima volta si sdoppia in due modelli. Abbiamo provato il 13,5”, anche per un più facile confronto con la precedente generazione, che adottava questo stesso formato. E con nostra stessa sorpresa, nonostante in apparenza i cambiamenti sembrino pochi, sotto sotto questo Surface Laptop 3 si è rivelato un bel passo avanti rispetto al precedente.

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9.0

Costruzione

Abbiamo ancora una volta il modello in alcantara, che a noi piace. Ci vuole un minimo di cura in più, rispetto al metallo, ma saprà ripagarvi con una impagabile (capito il gioco di parole?) sensazione al tocco. In ogni caso quest’anno c’è anche la versione in metallo, quindi ciascuno potrà scegliere in base alle sue esigenze.

A parte questo, abbiamo finalmente l’adozione di una USB-C (non Thunderbolt) in luogo della precedente mini DisplayPort. Funziona anche come power delivery, ma il caricabatterie incluso è comunque quello classico con Surface Connect, che è lì per restare. Peccato che Microsoft non ne abbia invece approfittato per abbracciare in pieno la USB-C, con almeno un paio di porte. E peccato che anche questa volta (e ormai abbiamo perso le speranze) non ci sia traccia di un lettore SD.

Peccato davvero (a costo di essere ripetitivi) perché Surface Laptop 3 è costruito davvero bene. Questa volta è anche più aggiornabile/riparabile che non in precedenza, ma non è solo questo il punto. Lo si apre con una sola mano senza tentennamenti. Lo schermo è stabile ed il portatile è ben bilanciato. Rimane stabile sulla scrivania, è solido in mano, e il taglio dell’alcantara ha la precisione di un sarto. Si vede che c’è della cura insomma, tanta cura, anche per i dettagli.

Rimane invariato il peso, a poco meno di 1,3 Kg. Non un vero peso piuma, ma è comunque una macchina robusta e realizzata per lo più in alluminio, difficilmente potrebbe scendere tanto.

 


9.0

Tastiera e touchpad

Tastiera e touchpad sembrano gli stessi di prima, ma non lo sono. In senso buono e non. La tastiera del Surface Laptop 3 è un po’ troppo morbida per i miei gusti. C’è pochissimo feedback, sia sonoro che tattile, tanto che se premuta con un minimo di forza la vedrete flettersi. Ma attenzione: non è un bug ma una feature (secondo Microsoft). Si chiama “soft touch feel” ed in effetti è un’espressione che la descrive bene.

I tasti in sé non sono cambiati. Grandi, ad isola, con una corsa di 1,3 mm e comodi anche nel lungo periodo. Usandola tutti i giorni in ufficio si è in effetti rivelata piacevole, più di quanto non avrei pensato inizialmente data la “elasticità” di cui sopra. Anzi, probabilmente è proprio quella che la rende un po’ più riposante di altre. Alla fine posso dire che la scelta di Microsoft non è sbagliata in senso assoluto ed è anche probabilmente una questione di gusti personali; anche se appunto, personalmente, l’avrei preferita un po’ più rigida.

Solo amore invece per il touchpad. La dimensione è perfetta. Il 20% più grande di prima, ma non così gargantuesco come i MacBook (fin troppo grandi, secondo me). Scorrevolissimo, rapidissimo e pronto al tocco. Nulla da dire. La sola cosa che lo distingue appunto dai Mac è il fatto che il clic nel suo caso è “vero”, e quindi presente solo nella parte bassa, laddove sui MacBook potete ormai da tempo cliccare ovunque grazie al force touch. In ogni caso, finché non verrà adottata una tecnologia simile, questo è il meglio che un portatile Windows possa offrirvi in materia.


8.0

Hardware e benchmark

L’hardware rimane simile al passato, ed è disponibile in varie configurazioni, che trovate sul sito di Microsoft. Noi abbiamo provato una delle più basilari di tutte, che però va già bene nella maggior parte degli scenari.

  • Schermo principale: 13,5” 2.256 x 1.504 pixel (3:2, 201 ppi), touch, Gorilla Glass 3
  • CPU: Intel Core i5-1035G7
  • RAM: 8 GB LPDDR3
  • Memoria interna: 256 GB SSD M.2 NVME (non saldato)
  • Webcam: 720p@30fps con Windows Hello
  • Connettività wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5
  • Porte: USB-A 3.0, USB-C, jack audio, Surface Connect
  • Batteria: 45 Wh
  • Peso: 1.266 grammi
  • OS: Windows 10 Home

 

  Surface Laptop 2 Surface Laptop 3 ASUS ZenBook S13
3DMark 450 (Time Spy) 875 (Time Spy) 960 (Time Spy)
PC Mark 10 2.541 3.556 3.508
GeekBench single-core 4.075 5.450 5.260
GeekBench multi-core 13.040 17.560 16.000
GeekBench GPU 34.900 36.200 (Intel Iris Plus 940) 41.450 (MX150)
Crystal Disk lettura 1.408 MB/s 2.035 MB/s 1.733 MB/s
Crystal Disk scrittura 798 MB/s 840 MB/s 1.450 MB/s

 

Surface Laptop 2, con il suo i5-8250U è insomma piuttosto indietro rispetto all’i5-1035G7 di 10ma generazione impiegato sul Laptop 3. In molti casi i risultati dei benchmark arrivano a sfiorare il doppio rispetto al passato, soprattutto in ambito grafico, dove la Iris Plus 940 montata sul nuovo chip Intel si rivela una rivale per la MX150 (più di quanto non dica Geekbench GPU).

Ed anche lasciando stare la GPU, notate come i benchmark sulla CPU del Laptop 3 siano i migliori delle tre macchine in tabella, laddove il portatile di ASUS impiega per un i7-8565U. Ottimo lavoro di Intel quindi con questa decima generazione, che in questa fascia ha fatto un notevole passo in avanti sotto tutti i punti di vista.


9.0

Esperienza d’uso

Surface Laptop 3 si avvicina pericolosamente all’ultrabook perfetto. Al netto del prezzo, di cui parleremo in seguito, e di una certa testardaggine da parte di Microsoft riguardo le porte di I/O, abbiamo ora delle performance molto più convincenti e soprattutto stabili, senza il perenne throttling sotto stress che c’è sul precedente modello.

Questo vi permette non solo di lavorare in piena libertà e senza troppi compromessi, ma anche di fare qualcosa in più di navigazione, video ed Office. Non fraintendeteci, non siamo certo davanti ad una workstation, e non è certo questo il portatile che consiglieremmo per fare editing in 4K, sviluppare RAW o compilare quel progetto cui lavorate da mesi; però, in caso di necessità, Surface Laptop 3 ce la può fare. Il test di esportazione su Premiere di un filmato da poco più di 10 minuti in 4K@60fps si è concluso in meno della metà rispetto al precedente Laptop 2. Ci sono comunque voluti 40 minuti, laddove notebook più potenti impiegano 15-20 minuti a seconda del caso, ma è già un valore più accettabile del passato, e se vi fermaste al full HD le cose migliorerebbero assai.

Il merito è anche della Iris Plus, che vi permette pure di togliervi qualche sfizio ludico. Overwatch è giocabilissimo, con fps quasi sempre fermi a 60, con dettagli minimi e risoluzione 1.600 x 1.080 pixel. Non sarà certo al massimo spolvero, ma è comunque piacevole. E come lui un Fortnite o altri giochi non eccessivamente esigenti possono essere eseguiti con un minimo di compromessi grafici. Surface Laptop 3 diventa insomma, finalmente, una macchina più a 360°; un po’ più “pro”, se ci passate l’uso di un suffisso abusatissimo, e spesso a sproposito.

E poi c’è l’instant on, che questa volta è davvero istantaneo, anche dopo uno sleep di giorni. Come alzate lo schermo, il PC si accende subito, riconosce il vostro volto nel 99% dei casi, e siete operativi in poco più di un secondo, letteralmente. Può sembrare una banalità, ma se pensate al tempo che molti notebook, anche molto più potenti, impiegano per riprendersi dallo standby, capirete che non è una differenza da poco. Quando ero fuori dall’ufficio, mi sono trovato ad usare molto di più il Surface Laptop 3 del mio XPS 15 proprio grazie anche a questa sua immediatezza. In altri casi sarei magari ricorso allo smartphone, ma Surface Laptop 3 mi restituiva la stessa prontezza, con un formato più grande per vedere i contenuti che mi interessavano, e allora perché no? (Ovviamente questo discorso non vale in qualunque contesto, spero sia chiaro.)

Solo una nota: non è il migliore sblocco biometrico con il volto che abbiamo mai provato. Tanto per fare un paragone recente, l’XMG Fusion 15 che abbiamo da poco recensito riesce ad essere più rapido ed a funzionare da angolazioni più marcate del Surface Laptop 3, che spesso richiede proprio che siate davanti al PC prima di riconoscervi.

In generale è tutto curato, come solo Microsoft e pochi altri sanno fare. Dalla buona qualità degli speaker, molto potenti soprattutto (anche se ai massimi volumi un po’ accusano qualche incertezza), all’ottima qualità dei microfoni che registrano un audio, soprattutto vocale, davvero di qualità. Peccato in questo senso per la webcam, rimasta sempre una 720p@30fps tra l’altro di qualità anche bassina, tanto che ormai stona visibilmente rispetto al resto.

I dettagli che rendono Surface Laptop 3 così piacevoli sono tantissimi, ho cercato di mostrarveli “dal vivo” nel video, ma se dovessi aggiungere un dettaglio sul quale non ho insistito abbastanza direi la silenziosità. Anche sotto carico il rumore prodotto non va oltre i 30db, che sono tollerabilissimi in qualsiasi ambiente. E poi la ventola si attiva davvero solo in caso di necessità, nella maggior parte dei casi nemmeno la sentirete. Come dicevo all’inizio del paragrafo insomma, la strada verso l’ultrabook perfetto è decisamente questa.

 


8.5

Schermo

Lo schermo rimane lo stesso in termini di grandezza e risoluzione. Sempre in 3:2, formato comodissimo per web e documenti (un po’ meno per i video), tanto che non rimpiangerete un 15”, dato che lo spazio che avrete a disposizione su internet ed Office è praticamente lo stesso. Lo schermo rimane anche lucido e touch, compatibile sempre con Surface Pen e Dial, non inclusi, anche se l’uso con stylus, non essendo un convertibile, è comunque limitato.

Riguardo il fatto che sia lucido magari avremmo apprezzato qualche passo in avanti per contrastare i riflessi, che invece non c’è affatto stato. Al chiuso in generale nessun problema (salvo forti fonti di luce), data anche la luminosità elevata, ma in mobilità potreste un po’ accusarlo. Peccato anche non sia stato incluso il supporto DolbyVision/HDR. Manca insomma qualche vero passo avanti rispetto al passato, ora che le tecnologie ci sono e sono più collaudate.

La calibrazione di fabbrica è ottima invece, una delle migliori mai provate in realtà, sia sui colori che in scala di grigi. La copertura è invece abbastanza limitata (solo il 93% dello spettro sRGB è ormai pochino). Buona la luminosità, che si assesta sui 350 nit costanti, sebbene i MacBook facciano meglio (diamo a Cesare ciò che è di Cesare). A seguire trovate alcuni screenshot catturati con CalMAN a riprova di quanto detto.


8.5

Autonomia

Surface Laptop 3 conferma la buona autonomia del precedente modello, ed anzi la supera. Coprire la giornata lavorativa (8/9 ore di utilizzo) è possibile senza grosse complicazioni, a patto di non eccedere con la luminosità e con i carichi da lavoro, che devono rimanere per lo più navigazione, small office, multimedia. I seguenti valori dei test di PCMark 10 vi daranno comunque un’idea di massima di cosa aspettarvi.

  • Idle: 19 ore e 46 minuti (luminosità minima, risparmio energetico massimo)
  • Gaming: 2 ore e 50 minuti (luminosità massima, prestazioni massime)
  • Video: 12 ore e 53 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energia: consigliato)
  • Ufficio: 12 ore e 42 minuti (luminosità e audio al 25%, risparmio energia: consigliato)

Da notare poi la nuova funzione di ricarica rapida, che in meno di un’ora vi dà l’80% di batteria. Attenzione però al fatto che questa funziona soltanto a portatile chiuso, e non mentre lo state utilizzando.


7.0

Prezzo

Il prezzo di partenza è di 1.169€ per il modello i5/8GB/128GB. Va bene in rapporto a tutto quanto di buono abbiamo detto fin qui. Se osservassimo solo la sua scheda tecnica potremmo anche chiedere qualcosa in meno, ma in generale, considerando appunto la bontà dell’esperienza d’uso, Surface Laptop 3 è il portatile per cui può valere la pena fare uno sforzo in più.

Il problema si pone però se voleste qualcosa di diverso dalla versione base. 128 GB per esempio possono stare stretti, e per portarli a 256 dovrete spendere ben 1.499€ (anche se al momento è in corso una promozione, che speriamo diventi perenne, che riduce questa cifra a 1.385€). Se invece voleste più RAM, sarete ancora più sfortunati, perché per arrivare a 16 GB dovrete spendere 1.799€, dato che nel frattempo il processore è diventato un i7 e lo storage è raddoppiato. Mancano insomma un po’ più versioni intermedie e soprattutto degli “scalini” meno alti di questa tra una e l’altra.

In ogni caso, considerando che a parer nostro il passaggio alla versione i7 ha poco senso in termini di guadagno di performance, se il modello base vi bastasse in quanto a memoria, siamo sicuri che per il resto vi troverete benissimo.

 

Foto



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