Bill Gates: “Oggi usereste Windows Mobile anziché Android, se non fosse stato per l’antitrust”

Bill Gates: “Oggi usereste Windows Mobile anziché Android, se non fosse stato per l’antitrust”

Forse ricorderete un’intervista a Bill Gates di pochi mesi fa, nella quale il papà di Microsoft ammise che uno dei suoi più grandi rimpianti è quello di aver permesso ad Android, e quindi a Google, di diventare l’unica vera alternativa ad iOS; uno sbaglio che Gates stesso stimava in 400 miliardi di dollari. Si tratta di un’ammissione non da poco, che però adesso viene un attimo corretta.

Gates ha infatti recentemente affermato che, se non fosse stato “distratto” da una causa di antitrust in corso all’epoca da parte del Dipartimento della Giustizia USA, le cose sarebbero andate diversamente.

There’s no doubt that the antitrust lawsuit was bad for Microsoft, and we would have been more focused on creating the phone operating system and so instead of using Android today you would be using Windows Mobile. If it hadn’t been for the antitrust case… we were so close, I was just too distracted. I screwed that up because of the distraction.

Bill Gates

Oggi usereste Windows Mobile anziché Android“. Gates si dimostra sicuro del fatto suo, eppure fu Microsoft stessa a passare da Windows Mobile a Windows Phone, dando al contempo l’opportunità ad Android di avanzare indisturbato, mentre l’azienda di Redmond riorganizzava la sua strategia mobile.

La ragione di cotanta confidenza da parte di Bill Gates potrebbe risiedere in Motorola. “Eravamo solo tre mesi in ritardo su una release che Motorola avrebbe usato in uno smartphone“. Non è ben chiaro a cosa si riferisca, perché questo fantomatico dispositivo non l’abbiamo mai visto, ma una decina di anni fa Motorola lanciò proprio la serie Droid, che dette un grande impulso alla diffusione di Android negli USA. Probabilmente Gates avrebbe sperato di vedere Windows al suo posto, anche perché si tratta di un mercato in cui il vincitore prende tutto, e non c’è più spazio per gli sconfitti; questo l’ha ribadito nuovamente (“so yes it’s a winner takes all game”).

Col senno di poi è chiaro che Microsoft abbia perso una grande chance, anche se, sinceramente, dare la colpa a fattori esterni non rende molto onore a Bill Gates stesso. Ogni azienda avrà i suoi problemi, in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione, ma è proprio il non lasciare che questi distolgano l’attenzione dall’obiettivo primario a fare la differenza. E la Microsoft di oggi è davvero diversa da quella dell’epoca, al punto che oggi è lei stessa ad abbracciare Android, ammettendo al contempo la sconfitta, ma anche il fatto che dai problemi possono sempre nascere nuove opportunità. A patto di non intestardirsi.



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