QLASH cala gli assi, Phil Hellmuth nel consiglio d’amministrazione

QLASH cala gli assi, Phil Hellmuth nel consiglio d’amministrazione

Phil Hellmuth, il più grande giocatore di poker di tutti i tempi (statistiche alla mano) entra a far parte del Team Qlash e raggiunge i colleghi e fondatori del team italiano, Luca Pagano ed Eugene Katchalov. Poker Brat, il soprannome di cui si fregia per via del suo record di 15 braccialetti Wsop (i mondiali di Texas Hold’em che ogni anno si tengono a Las Vegas) entra a far parte del consiglio d’amministrazione della gaming house che aumenta ancor di più il suo respiro internazionale.  Si tratta di una notizia che fa ben sperare il mercato dell’esports, considerando anche il fatto che Hellmuth tutto è fuorché uno sprovveduto investitore.

Conosco Eugene (Katchalov, ndr) da tanto tempo grazie al poker, e lo rispetto immensamente – le parole di Hellmuth -. La sua intelligenza, la sua etica del lavoro e la sua passione sono tangibili e ho fiducia che farà grandi cose nel business degli esports. Già questo bastava per farmi investire in QLASH. La ciliegina sulla torta è che gli esports sono un’industria enorme e in rapidissima crescita, e QLASH ha un approccio unico fondato sul pubblico. Eugene e Luca hanno fissato degli obiettivi ambizioni con QLASH, e considerato il loro investimento personale significativo, e la loro passione, quando mi hanno chiesto di investire il mio denaro non ci ho pensato due volte“.

Il poker, sotto molti punti di vista, è un’industria simile agli esports – sottolinea lo stesso Katchalov -. Entrambe condividono molti degli attributi necessari per avere successo, come sapersi adattare agli avversari, un meta in costante evoluzione, un po’ di RNG, le necessità costante di lavorare duramente e con passione, e così via. Ma poker ed esports condividono anche molto in termini di pubblico: tanti appassionati di poker sono interessati agli esports e viceversa. L’esperienza di Phil lo rende un partner dal valore inestimabile, perché sa capire e apprezzare la nostra mission basata sulla community e i problemi che stiamo cercando di affrontare. Da sempre abbiamo cercato di portare negli esports ciò che ha funzionato nel poker, specialmente l’aspetto community su cui ci concentriamo particolarmente in QLASH”.

La stima e l’entusiasmo di Hellmuth – le parole del Ceo, Luca Paganosono un’incredibile voto di fiducia nei nostri confronti. Abbiamo iniziato un lungo viaggio che ci porterà a costruire qualcosa di pazzesco e non vediamo l’ora di fare cose spettacolari insieme“.

L’articolo QLASH cala gli assi, Phil Hellmuth nel consiglio d’amministrazione proviene da EsportsMag.



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: