Data Center: ecco quelli più strani, in Italia uno dei più ecologici

Data Center: ecco quelli più strani, in Italia uno dei più ecologici

In un’era dove il cloud computing, l’AI e l’IoT sono diventati parte integrante e concreta delle nostre attività quotidiane (lavorative e ricreative), la gestione dell’enorme quantità di dati prodotta giornalmente alimenta l’ascesa del mercato dei data center, spingendo allo stesso tempo aziende di tutti i settori ad investire per cercare soluzioni sempre più efficienti e soprattutto convenienti.


Basta guardare agli investimenti di grandi colossi tecnologici come Google e il suo piano da 3 miliardi di euro per l’Europa, oppure al primo data center da 1 miliardo di dollari di Facebook, per capire come la potenza, l’efficienza e la sostenibilità dei data center siano oramai un elemento strategico per le multinazionali, motivo che tra l’altro spinge in molti casi a soluzioni estreme o comunque poco ordinarie.


A questo proposito risulta interessante la classifica stilata da Kingston Technology, azienda leader nella produzione di memorie, che mette in evidenza le soluzioni data center più strane al mondo, con specifica attenzione per una realtà italiana particolarmente virtuosa.


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