Recensione Amazfit GTS: non il migliore, ma il più interessante (foto e video)

Recensione Amazfit GTS: non il migliore, ma il più interessante (foto e video)

Amazfit sembra non voler fermare la sua corsa neanche un po’ e, come la parente Xiaomi, rilascia un orologio dietro l’altro. Oggi è il momento di parlare del nuovo Amazfit GTS, smartwatch che aveva fatto parlare molto di sé per la somiglianza con Apple Watch, ma che sotto aveva molto altro di interessante.

LEGGI ANCHE: Miglior smartwatch

7.0

Confezione

Come sempre la confezione non contiene novità di rilievo: abbiamo all’interno l’orologio con il cinturino e il relativo cavo con la base di ricarica magnetica.

8.5

Costruzione e vestibilità

Amazfit GTS è un orologio leggerissimo: solo 24 grammi. Si tratta di un prodotto pensato per qualsiasi polso, vista la sua estrema leggerezza e comodità al polso. Non è fastidioso di giorno e non si impiglia nei vestiti, così come non è fastidioso se vorrete tenerlo al polso anche di notte. L’unica noia da segnalare e che una volta ogni tanto (nel nostro caso una volta ogni qualche giorno) il cinturino tende a scivolare via dai primi due anelli. Niente di drammatico, ma valeva la pena segnalarlo. I cinturini comunque sono sostituibili a piacimento. L’orologio è interamente realizzato in plastica, che però appare molto robusta, così come è robusto il vetro frontale a protezione del display. Il design è godibile e benché una volta visto dal vivo non ricordi poi più di tanto un Apple Watch, è indubbio che in tanti lo scambieranno per tale. Alla fine l’iconica forma squadrata con gli angoli stondati è ormai nell’immaginario collettivo.

7.5

Hardware

Come sempre anche in questo GTS l’hardware è tutto sommato semplice. Non abbiamo particolari specifiche da raccontare se non la presenza di Bluetooth 5.0 e del GPS. Manca l’NFC e non c’è l’hardware per l’ECG (al contrario di quello che sembrava dal lancio in Cina). Il sensore biometrico BioTracker offre una buona precisione, ma ovviamente si parla di due cose diverse. Niente speaker o microfono. La vibrazione è buona, né troppo violenta e né troppo debole. Niente a che vedere, visto che un po’ lo scimmiotta, però con il feedback di Apple Watch.

8.5

Display

Uno dei punti di forza di questo orologio è indubbiamente il suo display. Si tratta di un ottimo 1,65″ in tecnologia AMOLED e risoluzione di 348 x 442 pixel. La luminosità automatica di questo display funziona bene, ma potete spingerla più in alto dal menù rapido, permettendo di scoprire quindi davvero il potenziale di questo GTS. Lo schermo è ben definito, dai colori brillanti e si può leggere agevolmente anche all’esterno. C’è anche una modalità always-on che diminuisce notevolmente l’autonomia e che semplicemente mostrerà l’orario in digitale.

8.0

Software

Il software che troviamo all’interno di questo GTS è in sostanza lo stesso che avevamo visto con GTR e con Verge Lite, meno completo ed evoluto di quello di Verge/Stratos, ma comunque ricco e abbastanza ben fatto. La velocità è discreta per un prodotto simile, ma non aspettatevi un fulmine. Esattamente con i due prodotti appena citati funziona più che bene per la fascia di prezzo e le aspettative, ma a volte può capitare di vedere qualche lag nello scorrere nei menù. Niente però di grave. I due quadranti predefiniti di questo GTS sono una bella esclusiva. Entrambi sono personalizzabili, mostrando delle informazioni diverse in ogni sezione dello schermo. Scimmiottano un po’ quelli di Apple Watch e questo onestamente non è che un bene per questo prodotto. È comunque poi possibile scaricare un terzo quadrante personalizzato fra quelli presenti nel repository gratuito da app per smartphone. Scorrendo lateralmente troverete un menù rapido con il riepilogo dei passi giornalieri e uno per il tipo di fascia cardio in cui ci si trova. Scorrendo verso il basso troveremo invece il menù per variare la luminosità, attivare la torcia o attivare la modalità non disturbare. Questa si può programmare anche per fasce orarie o in base al riconoscimento automatico del sonno. Le opzioni invece per attivare o disattivare invece l’accensione del display alla rotazione del polso si trovano invece solo nell’app. Non c’è purtroppo nessuna opzione per metterlo in modalità aereo o spegnere il Bluetooth.

Scorrendo verso l’altro troviamo invece il menù delle app, dove c’è il riepilogo del fitness per il giorno, il battito cardiaco ed il riepilogo delle ultime attività fisiche. Sempre da qui potrete poi avviare una sessione di sport fra quelle disponibili: corsa, camminata, ciclismo, corsa al chiuso, ciclismo al chiuso, nuoto libero, nuoto in piscina, ellittica, aplinismo, corsa da pista, sci ed esercizio libero. Durante la sessione ci saranno una o più schermate di riepilogo (in base allo sport scelto) e in alto si potrà vedere in piccolo anche l’orario. Negli sport all’aperto viene anche salvata la traccia del GPS che risulta precisa. Il fix dei satelliti avviene in un tempo variabile dai 10 ai 60 secondi, in base alla zona e all’ultimo aggiornamento dell’A-GPS. Il sensore cardiaco svolge un buon lavoro nel complesso, anche se alcune volte il cambio di battito cardiaco registrato è risultato troppo o troppo poco repentino.

Si possono ricevere le notifiche, scegliendo dall’app fra tutte quelle delle app installate sul telefono. Sono puntuali nell’essere notificate ma il livello di interazione è minimo e si riduce alla lettura. Se volete recuperare rapidamente le ultime notifiche il consiglio è poi quello di impostare il comando rapido alla pressione prolungata dell’unico tasto fisico. Tra le altre funzioni abbiamo il meteo, il controllo della musica su smartphone, le sveglie (gestibili da orologio), la bussola, il cronometro, il conto alla rovescia e la possibilità di far suonare lo smartphone smarrito (se nelle vicinanze).

L’applicazione è Amazfit e offre le funzionalità che vi immaginereste: tutte le opzioni per gestire l’orologio (già dettagliate sopra) e il riepilogo del sonno (riconosciuto in automatico, anche se non troppo dettagliato), del battito cardiaco 24 ore su 24 e di tutte le sessioni di attività fisica svolte. Un ottimo software che pecca solo di poca compatibilità con altre piattaforme. Per fortuna c’è però Strava.

8.5

Autonomia

La batteria da 220 mAh con always-on disattivato e battito cardiaco 24 ore su 24 garantisce un’autonomia di circa due settimane con un paio di attività fisiche che includano il GPS. L’autonomia diminuisce in modo abbastanza significativo se si tiene attiva sempre l’ora.

7.5

Prezzo

Amazfit GTS ha un prezzo di vendita di 129€ e sarà disponibile dal 30 settembre sul sito ufficiale. Si tratta di un pezzo assolutamente in linea con la lineup dell’azienda e abbastanza contenuto.

Poiché il box precedente non si aggiornerà in automatico il consiglio e di aprire il link e controllare per eventuali abbassamenti di prezzo in futuro.

Foto



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: