Le crepe degli esports – eFootball PES 2020

Le crepe degli esports – eFootball PES 2020

Dopo aver affrontato i difetti della sua controparte dell’anno precedente in questo articolo, oggi andiamo ad analizzare i problemi che affliggono l’ultimo capitolo uscito della saga calcistica di Konami.

Iniziamo col dire che la casa giapponese le sta provando tutte pur di riportare la serie allo splendore di un tempo, dal cambio di nome all’acquisizione di nuove licenze, come quella della Juventus, di cui vi avevamo parlato qui.

Nonostante l’acquisizione di nuove licenze, però, il primo dei difetti del gioco rimane comunque la mancanza di numerose squadre, anche di un certo spessore. Basti pensare alla quasi totale assenza delle squadre della Premier League o della Bundesliga.

Un altro dei problemi che continua ad affliggere il gioco, ormai da diverse versioni, rimane la telecronaca in italiano (sempre a cura di Caressa e Marchegiani). Le frasi dette infatti sono sempre le stesse e talvolta inserite senza alcun contesto e collegamento con quello che succede effettivamente durante la partita.

Concludiamo parlando dei portieri, uno degli argomenti che continua a far discutere ogni anno. Konami si è impegnata a migliorare loro i riflessi e l’agilità, ma non abbastanza per quanto riguarda le uscite, durante le quali i portieri risultano spesso molto lenti ed insicuri, concedendo troppo spesso agli attaccanti avversari la possibilità del pallonetto.

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