Probabilmente questo è l’hub USB-C che stavate cercando (foto)

Probabilmente questo è l’hub USB-C che stavate cercando (foto)

Anker è una società piuttosto versatile: nata come azienda specializzata nella produzione di caricabatterie e power bank, si è distinta nel settore audio con il brand Soundcore e nella domotica con il marchio eufy, cercando sempre di mantenere un buon rapporto tra qualità e prezzo. Tra i tanti prodotti lanciati sul mercato dalla società cinese non mancano gli hub USB: in questo caso parliamo di USB-C, e di un dongle che per me è diventato l’accessorio fondamentale da portare sempre con il mio MacBook.

Ci sono due motivi per cui ha preso il posto degli altri hub che utilizzavo: il primo è che ha tutte le porte che possano servirmi, il secondo è che non diventa incandescente mentre lo si utilizza.

Ma prima di questo, un piacevole bonus: all’interno della confezione di vendita, si trova anche un astuccio in tessuto di ottima fattura che ha anche un apposito spazio per conservare il cavo.

Torniamo quindi sulle porte: su questo Anker PowerExpand+ 7 in 1, troviamo:

  • USB-C Power Delivery (60W; solo ricarica, no data)
  • HDMI (fino 4K a 30 fps)
  • Ethernet
  • microSD
  • SD
  • 2 USB 3.0 (velocità di trasferimento fino a 5Gbps)

Si tratta di una dotaizone davvero molto ricca, che risolve ogni possibile problema di connettività causato dall’avere solo porte USB-C (chiunque abbia un MacBook di ultima generazione si sarà già abituato alla dongle life). Inoltre, è tutto plug-and-play: a differenza di altri hub recensiti (come il QacQoc GN30H), non è necessario installare alcun driver, neanche per l’Ethernet. Dal punto di vista delle porte, l’unico possibile fastidio è che la porta USB-C serva solo per la ricarica e non support il trasferimento dati: se avete una delle prime e rare memorie esterne con USB-C, non potrete leggerla collegandola a questa porta.

Come accennavo su, un altro fattore che mi ha convinto a sceglierlo come dongle da portare sempre con me è il fatto che non si surriscalda. Però qui c’è da fare una parentesi: tutti gli altri hub che avevo provato, avevano il corpo in metallo, il ché facilitava la trasmissione del calore, ma anche la sua dispersione. Questo Hub di Anker, invece, sembra avere scocca in plastica (anche se la parte superiore è rivestita in metallo).

D’altra parte, mentre altri dongle diventavano immediatamente incandescenti, questo hub di Anker è ha mantenuto temperature accettabili anche dopo ore e ore continuative di utilizzo. La mia ipotesi è che l’azienda cinese abbia implementato una migliore gestione energetica, anche considerando che Anker specifica di ricevere massimo 60W in entrata, di utilizzarne 12 per il sistema e fornirne “solo” 48 per l’alimentazione di MacBook (o qualsiasi altro dispositivo che ci colleghiate). Ma è solo un’ipotesi, appunto.

Un’altra precisazione da fare: io l’ho testato con MacBook Pro, ma il dongle dovrebbe esser compatibile con qualsiasi dispositivo dotato di USB-C, inclusi iPad Pro, Chromebook Pixel e qualsiasi portatile dotato di porta Type-C. Tuttavia, sul sito ufficiale viene precisato che l’hub non supporta Nintendo Switch.

Il dongle si acquista su Amazon e ha un costo di 50€, abbastanza in linea con i prezzi di mercato per gli hub con tutte queste porte.

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