Recensione Honor Band 5 (foto e video)

Recensione Honor Band 5 (foto e video)

Una settimana fa Honor ha annunciato ad IFA 2019 l’arrivo della sua nuova smartband e dal quel giorno abbiamo iniziato a testarla. Oggi siamo già pronti a dirvi cosa pensiamo di questo prodotto. Se il test è stato così breve è per una buona ragione: avevamo già provato questo prodotto un anno fa. Parliamo di Honor Band 4. Dopo aver provato e studiato a fondo il prodotto siamo giunti alla conclusione che Honor Band 5 sia una Honor Band 4 con differenze minime.

La più palese è il tema del software. Le funzionalità sono al 95% le stesse, ma i software seguono in percorso diverso, con anche numeri di versioni diverse. La grafica è quindi diversa, con icone differenti e colori modificati, ma tutto è disposto allo stesso modo all’interno dei menù e non c’è alcuna differenza in termini di interazione. In quel 5% di differenze troviamo la presenza dell’ellittica e del vogatore fra gli sport, oltre alla possibilità di bloccare la retroilluminazione attiva per 5 minuti. Dal punto di vista costruttivo l’unica differenza è invece nell’utilizzo del nuovo logo Honor sul passante del cinturino. E le differenze terminano qui, visto che la funzione del calcolo dell’ossigenazione del sangue, raccontata per Honor Band 5, in questo momento non è una funzione presente.

Per tutto il resto vi rimandiamo alla più completa recensione di Honor Band 4. Quindi quale scegliere? La verità è che Honor Band 4 non è mai arrivata ufficialmente sul nostro mercato (nonostante la presenza dell’italiano) e Honor Band 5 diventa quindi subito la scelta più ragionevole. Il fatto di essere stato privato dell’NFC (inutile nel nostro paese vista la compatibilità solo con AliPay) ha permesso all’azienda di commercializzarlo a 29€, meno di quanto costi ora Honor Band 4. Attenzione solo alle varianti cinesi che si trovano a volte anche su Amazon.



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